A proposito dell’attacco jihadista di ieri a Colonia

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L’attacco di lunedì 15 ottobre ha visto in azione un “lupo solitario” che in nome dell’ISIS (Daesh) al Mc Donald’s della Stazione si Colonia, ha prima dato fuoco ad una ragazzina di 14 anni ustionandola gravemente per poi barricarsi nella vicina farmacia dove ha tenuto in ostaggio una donna per alcune ore, prima di essere neutralizzato e ferito gravemente dalle Forze Speciali della Polizia .

Il fatto è avvenuto praticamente nella stessa piazza dove nella zona sud ovest durante la festa pubblica di capodanno 2015/2016 gruppi di giovani mussulmani hanno sistematicamente aggredito, stuprato e molestato sessualmente centinaia di ragazze tedesche.



Ecco quali sono le dinamiche e le centrali del radicalismo e del terrore islamista che producono questi vigliacchi assassini . Mahdy Akef, egiziano deceduto il 22 settembre 2017 (ora finalmente in buona compagnia di ben 72 vergini), era residente al Cairo ed era il murshid, guida suprema dei Fratelli Musulmani nel mondo, esplicito sostenitore dei terroristi suicidi in Iraq, diresse a Monaco il più dinamico centro musulmano della Germania, con la sua grande moschea a nord della città, dal 1984 al 1987.

È a Monaco che è nata la Islamische Gemeinschaft in Deutschland, IGD, una delle maggiori organizzazioni islamiche della Germania, pienamente controllata dai Fratelli Musulmani, con sessanta moschee in tutto il paese. Da qualche anno il suo centro direttivo è a Colonia. Ne è presidente l’egiziano Ibrahim Al Zayat, 39 anni, leader carismatico di un insieme di organizzazioni giovanili e studentesche islamiche a loro volta collegate alla World Assembly of Muslim Youth, WAMY, la più grande organizzazione giovanile islamica mondiale, finanziata dall’Arabia Saudita, di impronta rigorista wahhabita e con pubblicazioni accesamente antiebraiche e anticristiane.

Ricordo che proprio a Colonia il 12 giugno 2018 con l’arresto di un Tunisino 29enne Seif Allah H. (Il cognome non è stato reso noto dalle autorità tedesche), fu sventato un attentato con bomba biologica alla ricina, un potente veleno di origine vegetale che avrebbe potuto causare una strage di dimensioni importanti. Nella abitazione del tunisino otre ai chicchi di ricina furono ritrovati e sequestrati diversi ordigni esplosivi .

Gianluca Sciorilli
esperto di sicurezza e intelligence in ambito internazionale
Presidente ESIM Global



   

 

 

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