La guerra ai contanti ha raggiunto un punto di non ritorno in Europa. La Svezia potrebbe diventare il primo paese a vietare completamente le banconote e punire cosĂŹ i risparmiatori.
Ă diventato sempre piĂš difficile trovare cash fisico in circolazione in tutto il paese. La maggior parte se non quasi tutte le aziende hanno ormai smesso di accettare banconote.
Guerra al contante, una pura follia
Da luglio i tassi di interesse in Svezia sono in territorio negativo, al -0,35%. Significa che i correntisti sono obbligati a spendere i loro soldi se non vogliono vedere lentamente depauperati i propri risparmi depositati in banca.
Anche in Danimarca e Svizzera al momento i tassi sono negativi. In Svizzera sono addirittura al -1,25%. Il tasso decennale elvetico è scivolato al -0,4% ieri: significa che la gente paga il governo per poter comprare debito sovrano, talmente è considerato sicuro come âinvestimentoâ, se cosĂŹ ancora lo si può chiamare.
Ă una pura follia. Eppure alcuni analisti hanno consigliato alle banche centrali di lanciare una guerra al contante come ultima soluzione alla crisi e per evitare una corsa agli sportelli in un contesto di tassi sotto zero.
âLa guerra al contante â scrive Giambruno â e i tassi di interesse negativi sono una minaccia enorme alla nostra sicurezza finanziaria. Le banche centrali stanno giocando con il fuoco e stanno creando i presupposti per una catastrofe valutariaâ.
Qui sono in gioco la libertĂ dei cittadini di risparmiare i soldi come meglio credono e il diritto di detenere banconote fisiche.
Fonte: U.S. Global Investors —   Wall Street Italia
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