Russia, Cremlino: contro Putin una “macchina del fango”, ma “isolare la Russia è impossibile”

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24 ottobre – Il Cremlino è convinto che ci sia una precisa strategia dietro gli attacchi “personali” a Vladimir Putin in arrivo da certi Paesi Ue, una “macchina del fango” che mira a indebolire il presidente e, quindi, la Russia. A parlare della “guerra mediatica” lanciata contro il leader russo è Sergey Ivanov, capo dell’amministrazione presidenziale russa, che oggi ha incontrato a Sochi il Valdai Club, gruppo di analisti e giornalisti da tutto il mondo, a cui Askanews partecipa.

Dopo il dibattito a porte chiuse con i partecipanti al meeting annuale del forum di dibattito Valdai, Ivanov ha condiviso con la stampa russa la preoccupazione per gli “attacchi personali” lanciati contro Putin. L’esempio è quello di Radoslaw Sikorski, ex ministro degli Esteri polacco e ora capo del parlamento a Varsavia. Sikorski ha raccontato che nel 2008 Putin avrebbe proposto all’allora premier Donald Tusk di dividere tra Russia e Polonia l’Ucraina, poi ha corretto il tiro, dicendo di essere stato male interpretato e di non aver ascoltato direttamente le parole di Putin.
Secondo Ivanov, il problema è che “la Russia è diventata indipendente, non obbedisce, osa pensare a modo suo” e questo dà molto fastidio ad “alcune capitali”.
Il capo dello staff del Cremlino, che è nella black list dei funzionari russi sotto sanzioni negli Usa, ha liquidato le misure punitive occidentali come strumento che non otterrà il risultato sperato. “Isolare la Russia è impossibile”, ha detto, ricordando in particolare i legami commerciali ed economici con l’Europa. tiscali
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Donald Tusk, ex primo ministro polacco, ha negato che il presidente russo Vladimir Putin abbia proposto di dividere l’Ucraina fra Russia e Polonia, come invece affermato dall’ex ministro degli Esteri Radek Sikorski in un’intervista a Politico.
Parlando alla radio Tok-fm, Tusk ha dichiarato che Putin non gli ha mai proposto di spartirsi l’Ucraina e ha aggiunto che Sikorski deve essersi fatto questa idea a causa delle allarmanti dichiarazioni che Putin fece al vertice Nato di Bucarest del 2008. In quell’occasione il presidente russo affermò che l’Ucraina era un Paese artificiale in cui la Russia ha degli interessi. L’intervista a Sikorski ha suscitato forti polemiche in Polonia e l’ex ministro ha quasi subito cercato di ridimensionare il problema, affermando di essere stato ingannato dalla sua memoria. Sikorski aveva detto nell’intervista che Putin avanzò la sua offerta nel 2008, nel corso di un incontro faccia a faccia a Mosca con Tusk.

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