
26 apr. (LaPresse/AP) – I Paesi della zona euro e il Fondo monetario internazionale, finanziatori del pacchetto di salvataggio della Grecia, dovrebbero includere nei loro programmi di austeritĂ per Atene anche riflessioni sui diritti umani: un ambito in cui la Grecia sta rimanendo indietro.
Lo ha dichiarato l’esperto indipendente delle Nazioni unite Cephas Lumina, che ha criticato le richieste “eccessivamente rigide” del piano di salvataggio del Paese. Secondo Lumina l’aumento della disoccupazione e il taglio dei benefici ha lasciato un numero sempre crescente di cittadini greci senza assicurazione sanitaria e il 10% della popolazione a vivere in “estrema povertĂ ”. I circa 470mila immigrati che vivono senza permessi di soggiorno adeguati, ha aggiunto Lumina, sono tra i piĂą vulnerabili del Paese, e sono esposti a sfruttamento lavorativo e altri abusi.
