Fini: “Nessuna possibilitĂ  di vittoria per Berlusconi e Lega”

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7 febbr – Il Cavaliere in corsia di sorpasso? ”Berlusconi ha messo la freccia a destra, nel senso che si ferma sulla corsia di emergenza. Non c’è possibilitĂ  alcuna per Berlusconi e la Lega di vincere queste elezioni. Gli italiani ricordano bene tante promesse non mantenute”. Così il presidente della Camera e leader di Fli, Gianfranco Fini, ospite di ‘Adnkronos Confronti’, a Palazzo dell’Informazione.

”Quando Berlusconi dice che Monti e Fini sono stati due delusioni, ci fa dei complimenti. PerchĂ© Berlusconi rimane deluso solo da chi non è pronto ad assecondare le sue richieste. Anche quelle che vanno respinte al mittente”, sostiene il leader di Fli rispondendo alle domande del direttore responsabile dell’agenzia Adnkronos Alessia Lautone e dal capo della redazione politica Giuseppe Leboffe.

Sulla proposta del Cavaliere di abolire l’Imu, dice: ”Il Pdl ha votato per l’introduzione dell’Imu. E questa controffensiva di Berlusconi, con promesse mirabolanti, è finalizzata soprattutto a far dimenticare agli italiani che se l’Imu c’è, non è dovuto al fatto che è stata imposta da Monti: è stata votata dal Parlamento, e l’ha votata anche il Popolo della LibertĂ ”.

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In generale, secondo il leader di Fli, la pressione fiscale si può abbassare. Ma ”si può fare se si riesce a individuare la spesa pubblica improduttiva che può essere tagliata e si riesce in un arco di tempo medio-breve a far ripartire l’economia. Se si vogliono ridurre la tasse, bisogna o spendere di meno o aumentare la ricchezza”.

”Occorre nel futuro – spiega Fini- arrivare a politiche economiche e fiscali che nell’ambito dell’Unione europea siano il piĂą omogenee possibili. Non dobbiamo tornare alla lira, come dice qualcuno. Accanto all’euro, che è giĂ  una sovranitĂ  condivisa, occorre avere altre materia condivise”.

Il presidente della Camera ritiene che non sarĂ  una legislatura breve, ”sono convinto che la crisi economica sia talmente grande e la necessitĂ  di intervenire così urgente, da rendere impossibile tornare a votare dopo pochi mesi”. L’auspicio è che gli italiani – prosegue – siano coscienti che un paese come il nostro non si può permettere un voto che non sia finalizzato a garantire la governabilitĂ ”. Infatti, sottolinea il presidente di Fli, ”la protesta rischia di essere sterile. Sono ottimista sul fatto che quando si apriranno le urne, la maggioranza ci sarĂ . E mi auguro che sia la maggioranza che avrĂ  nella coalizione guidata dal professor Monti un solido punto di riferimento”. E le riforme, evidenza, “si fanno con la piĂą grande maggioranza possibile. Oppure c’è il rischio, che abbiamo giĂ  corso, di non farle”.

Esclude poi che i mercati possano influenzare le proposte politiche in campo: i mercati “prendono atto di quelle che sono le turbolenze e risentono di quelle che sono le condizioni del paese”.

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Gli piacerebbe tornare ad avere un ruolo di governo? ”Al di lĂ  del ruolo che si può avere, e questo dipenderĂ  dal voto degli elettori – afferma Fini -, occorre continuare un’azione finalizzata a difendere l’interesse nazionale”.

”Quando si dice che è questa una coalizione di centro -spiega il leader di Fli- si parla di etichette che lasciano il tempo che trovano. E’ indispensabile mettere insieme anche uomini che hanno cultura politiche diverse ma che vogliano però fare le riforme. E questo è un ruolo che si può avere anche senza essere necessariamente al governo”.

E sui sondaggi che danno Futuro e LibertĂ  intorno all’1%, questo “lo vedremo il 25 e 26 – Sono piĂą ottimista”, dice Fini. Che poi aggiunge: ”Come slogan della campagna elettorale abbiamo coniato l’espressione ‘Amare l’Italia ha un costo ma ne vale la pena’. Sono convinto che tanti elettori, non solo quelli che votavano Alleanza nazionale, abbiano apprezzato il mio atto di libertĂ  e coerenza e se ne ricorderanno quando andranno a votare”.

Chi vede al Colle dopo Napolitano? “Ho giĂ  detto e confermo che auspico venga eletto un presidente di genere femnminile – specifica Fini -. Non penso però a questa o quella ipotesi, in qualsiasi schieramento ci sono donne che potrebbero onorare la piĂą alta carica dello Stato”. E come presidente della Camera? ”Preferisco non fare nomi. Ce ne sono alcuni che circolano, ma dipenderĂ  dal risultato elettorale. Non ce ne dimentichiamo”, sottolinea.