Sequestrata in casa con i figli per un anno, picchiata e obbligata a portare il velo

SANREMO- Botte, minacce, insulti, angherie. Viveva segregata in casa con i figli piccoli senza poter vedere la luce del sole. Un anno da sequestrata fino a quando la vittima di questa storia di degrado, una giovane marocchina che viveva con il marito-padrone, è finita.

Sotto choc  la donna si è rifugiata negli uffici del commissariato a Sanremo. Una fuga disperata che aveva pianificato il primo giorno di ramadan. Ha atteso che il marito si allontanasse per prendere in braccio i due bambini e scappare dal loro appartamento di Taggia. Una fuga decisa al culmine dell’ennesimo episodio violento: l’uomo si era alzato dal letto minacciandola con un coltello. La donna ha atteso che il marito violento uscisse per andare al lavoro, quindi ha preso i due figli ed è fuggita. Ai poliziotti ha raccontato tutto il suo calvario:  «Non potevo uscire di casa, ero obbligata a portare il velo, non potevo cercare lavoro e non potevo neppure incontrarmi con le mie connazionali che vivono in zona».

Il giorno successivo la fuga la polizia si è presentata a casa dell’uomo, a Taggia, per ritirare vestiario e pannolini che la donna nell’abbandonare precipitosamente l’appartamento non era riuscita a portarsi con sé.

Alla vista dei poliziotti l’uomo ha prima dato in escandescenza insultando gli agenti e filmandoli con il telefonino. Quindi è passato alle vie di fatto aggredendoli (una poliziotta è finita a terra). Al termine della colluttazione è stato immobilizzato e arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.  Per le minacce alla moglie è stato segnalato alla magistratura per violenza privata e maltrattamenti in famiglia.

In attesa dell’inserimento in una comunità protetta la mamma e i bimbi sono stati momentaneamente ospitati negli uffici del commissariato.  Intanto dallo stesso commissariato parte un appello del dirigente Lorenzo Manso: «Tutte le donne italiane o straniere che si trovano a vivere in situazioni familiari di violenza e terrore come quella raccontata dalla donna marocchina, non devono a aver paura e possono rivolgersi ai nostri uffici. Tutte le segnalazioni vengono prese in considerazione e le donne e i minori posti sotto protezione».

http://www.ilvostro.it/cronaca/sanremo-sequestrata-in-casa-con-i-figli-per-un-anno/50404/

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