Ventimiglia: migranti dormono sui binari per non essere identificati

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Di Fabrizio Tenerelli – Sono passate poche settimane dalla fine della quarantena e a Ventimiglia, in provincia di Imperia, è tutto tornato come prima. Da martedì scorso (3 giugno) le strade sono di nuovo affollate di francesi a caccia di sigarette, alcolici e generi alimentari “discount”, mentre i dintorni della stazione ferroviaria si sono nuovamente popolati di migranti. Decine di stranieri – ma è difficile contarli – che sono in attesa di un passaggio clandestino verso la Francia o, come si vocifera, rientrati in Italia spinti dalla possibilità di una sanatoria.

Malgrado abbiano a disposizione vitto e alloggio gratuiti, nel centro di accoglienza del campo Roya gestito dalla Croce Rossa Italiana, molti di loro, spinti dalle temperature ormai quasi estive e nel timore di essere schedati dalla polizia, preferiscono vivere all’aperto, in attesa di un passaggio oltre confine. Molti si sono accampati lungo la ferrovia e, come potete giudicare dalle foto, addirittura sui binari, poco lontano dalla stazione dei treni. E’ vero che parte della linea ferrata oggi è in disuso, ma resta ugualmente un problema di ordine pubblico.



Molti, infatti, sono stati visti attraversare la linea ferrata di notte, col rischio di essere investiti. Che il fenomeno dei flussi abbia subito un’impennata lo testimoniano anche alcuni interventi della polizia stradale della sottosezione di Imperia ovest, che nel giro di pochi giorni ha intercettato una ventina di stranieri che erano saliti su due tir in sosta all’Autoporto di Ventimiglia, nei pressi dell’imbocco dell’Autofiori.

Nel primo episodio gli agenti sono intervenuti nell’area di servizio Borsana sud, nei pressi del casello di Spotorno, in provincia di Savona; nel secondo in una piazzola di sosta situata tra i caselli di Sanremo e Arma di Taggia, nell’Imperiese. In entrambi i casi sono stati gli stessi camionisti ad allertare le forze dell’ordine, sentendo degli strani rumori provenire dal cassone, segno che i migranti – in prevalenza afgani e pachistani – erano saliti di nascosto.

Che si siano sbagliati di direzione, pensando di andare in Francia? Per la polizia stradale è un’ipotesi ma non si esclude, che siano entrati appositamente in Italia per la possibilità di una sanatoria. Altri stranieri sono stati visti bivaccare in questi giorni nei pressi della foce del fiume Roya e sulla spiaggia. Molti di loro (non tutti, però) sono provvisti di mascherina chirurgica, segno che sono stati informati delle misure di contenimento dei contagi da Coronavirus.

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