Sardine: “via i fascisti da Bibbiano”

di Costanza Tosi – Bibbiano si divide in due. Dopo il braccio di ferro per accaparrarsi la piazza su cui affaccia il comune finito al centro dell’inchiesta sugli affidi illeciti, nel paese in provincia di Reggio Emilia è andato in scena il testa-testa tra Lega e Sardine.

Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni hanno incontrato i cittadini per una delle ultime tappe della campagna elettorale in vista del voto di domenica. Un’evento annunciato dalla destra come un’incontro con le famiglie. Spariscono i simboli di partito. Sul palco un solo slogan “giù le mani dai bambini”. […]

“Se il compito dei politici è stare al fianco dei cittadini come potrebbero non farlo di fronte ad uno scandalo di questa portata?” Si chiedono i sostenitori della Borgonzoni. A cui il silenzio del Partito Democratico sull’inchiesta ha regalato una certezza: “domenica voteremo a destra, il Pd ci ha delusi.”

A pochi metri dalla piazza del centrodestra, divisi soltanto dai cordoni della polizia di Stato, nella piazza che costeggia il teatro va in scena la contromanifestazione delle Sardine. Che, ancora una volta, mettono al centro degli slogan, lanciati dal foodtrack colorato, Matteo Salvini e si uniscono al grido di “Bibbiano non si lega”.

Tra i pesci di cartone colorati non mancano gli striscioni che puntano il dito contro il nemico. “Via i fascisti da Bibbiano”. “Questa è la terra dei fratelli cervi non dei fascisti”. Tra la folla si distribuisce la costituzione e dal palco la polemica celata risponde ancora una volta all’appello. “Ci hanno chiesto di parlare di Bibbiano. – esordisce uno degli esponenti. -Se proprio dobbiamo farlo, facciamolo. Bibbiano è questo: un paese di persone oneste, stanche di sentirsi usate da una politica becera che utilizza i fatti di cronaca per fare propaganda.”

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