Sardine, Sartori: i nostri corpi contro la bestia del populismo

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“Abbiamo ragionato sul contatto tra il virtuale e il reale. Sappiamo che sul virtuale in Italia, soprattutto in questo momento, c’è un grande problema, lo conosciamo tutti, soprattutto su Facebook e non solo, abbiamo deciso di combattere la bestia del populismo portando dei corpi fisici per un motivo ben preciso, perché il corpo fisico in una piazza non è manipolabile”: così Mattia Santori del movimento delle “Sardine”, ospite a Che tempo che fa su Rai2.

“Mentre il pensiero, il consenso, i sondaggi sono manipolabili, noi abbiamo deciso di fare una guerra dei numeri che non è assolutamente manipolabile. Una foto con tante persone, che si possono stimare in 6.000 o 10.000 come oggi a Milano, 40.000 come ieri a Firenze etc. È un messaggio potente che non ha bisogno di filtri”, ha aggiunto Mattia, il quale ha sottolineato che “c’è un grande rispetto della nostra autonomia da parte dei grandi partiti di sinistra, del Movimento 5 Stelle, così come non c’è assolutamente rispetto dall’altra parte politica (…) Ci temono di più a destra, a sinistra facciamo riflettere”.  ASKANEWS

“A noi le sardine fanno schifo”

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