Rinaldi: “il terrorismo dello spread per contrastare il voto popolare”

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Preoccupato per lo spread che sale? Qui l’unica preoccupazione è che evidentemente dà molto fastidio il modo in cui si sono espressi gli italiani domenica scorsa con il voto. Usano l’arma del terrorismo finanziario per contrastare il voto popolare”.

L’eurodeputato della Lega Antonio Maria Rinaldi, intervistato da Affaritaliani.it, commenta così il nuovo aumento del differenziale tra Btp e Bund. “Vogliono combattere con l’arma dello spread le scelte del popolo sovrano, questo è un ricatto finanziario. Siamo stati eletti proprio per spezzare questa catena che intende condizionare le scelte democratiche contro gli interessi dei cittadini e dell’economia reale. Questo ricatto finanziario deve finire”.



Ma chi c’è dietro lo spread? “Sono un vecchio operatore di Borsa ed è assai facile muovere le leve stando dietro i telefoni, basti ricordare l’estate del 2011 con il governo Berlusconi. E’ facile in certi momenti mettere sapientemente in vendita un quantitativo di titoli di Stato per condizionare le quotazioni. Colgo l’occasione per chiedere che gli organi di controllo pubblichino a fine giornata l’elenco delle movimentazioni sui titoli obbligazionari anche pubblici, come avviene da tempo sui titoli azionari. Così sapremo tutti chi muove il mercato”.

Poi Rinandi pone una domanda: “Prima dell’avvento di Monti, quanti italiani conoscevano il significato della parola spread? Andiamo a Bruxelles e Strasburgo per fare gli interessi dei cittadini e dell’economia e per rompere il ricatto finanziario dello spread”, ribadisce.



   

 

 



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