Antitrust: No alla “tassa sulle rimesse degli immigrati”

Condividi

 

Si mette di traverso il Garante della concorrenza e dei consumatori: nel mirino, tra le novità introdotte dal governo gialloverde, c’è la tassa dell’1,5% sui money transfer, sistema utilizzato dagli immigrati per mandere i soldi nel Paese di provenienza. Da qui il nome di “tassa sulla rimesse dei migranti”.

La norma, contenuta nel decreto fiscale 2018, è stata contestata dall’Antitrust che la definisce “ingiustificatamente discriminatoria“, visto che è diretta esclusivamente ai money transfer. Questi, infatti, secondo il Garante, sarebbero stati colpiti dal fatto che non possono assicurare ai loro clienti offerte competitive rispetto a banche e Poste, non coinvolte dalla nuova tassa che – scrive l’Antitrust – ridurrebbe pure “il grado di trasparenza sulle condizioni economiche praticate per il servizio di rimesse di denaro“.



Secondo quanto scrive Repubblica, che riporta la nota inviata dal Garante al governo, l’Antitrust avrebbe contestato questa riduzione di trasparenza e chiede “opportune modifiche” in modo da eliminare le criticità riscontrate. (ilgiornale.it)

 

Dall’Italia rimesse record verso Asia e Africa

Nel 2016 i migranti hanno inviato 4,5 miliardi nei Paesi d’origine

Firenze: sequestrata ‘banca clandestina’ gestita da somali

Gli immigrati hanno mandato in Patria 64 miliardi di euro

 

 



   

 

 



Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2019 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -