USA: lavoriamo con l’UE per un “fronte unito contro aggressione del Cremlino”

Gli Stati Uniti approvano i recenti passi compiuti dall’Unione europea e dai suoi paesi membri per attestare le responsabilità della Russia a causa della sua aggressione contro l’Ucraina. E’ quanto sottolinea una nota del Dipartimento di Stato di Washington, che cita in particolare la risoluzione del 12 dicembre da parte del Parlamento europeo, l’estensione unanime delle sanzioni contro Mosca decisa dal Consiglio europeo del 14 dicembre, e la condanna “dell’attacco” russo alle navi ucraine nel Mar d’Azov.

(In realtà, non vi è stata alcuna aggressione, ma la risposta ad una provocazione, ndr)

Riguardo il primo punto, gli Stati Uniti esprimo soddisfazione per il fatto che la risoluzione approvata dal Parlamento Ue “ribadisce l’importanza del ruolo dell’Ucraina nella rete di forniture energetiche in Europa e condanna la costruzione del gasdotto Nord Stream 2 sostenuto dal Cremlino come un progetto politico. Invitiamo la Germania – aggiunge il Dipartimento di Stato Usa – a tenere il considerazione le preoccupazioni dei tanti paesi vicini la cui sicurezza sarà danneggiata da questo gasdotto”.

(Come al solito, la verità è un’altra: un gruppo USA lavora per un gasdotto nel Mediterraneo, ndr)

Riguardo le tensioni tra Mosca e Kiev nel Mar Nero, gli Stati Uniti ribadiscono di condividere la posizione dell’Ue di condanna per “l’attacco” russo contro le navi ucraine “in violazione del diritto internazionale”. “Gli Stati Uniti continuano a ritenere la Russia responsabile per le sue azioni, e continueremo a lavorare con i partner europei e gli alleati per presentare un fronte unito contro l’aggressione del Cremlino”, conclude la nota del Dipartimento di Stato Usa.

padre fondatore UE

In settimana la risoluzione del Parlamento europeo contenente un appello ad abbandonare il progetto del gasdotto Nord Stream 2 ha sollevato critiche a Mosca. Secondo il deputato della commissione della Duma di Stato (camera bassa del parlamento russo) per gli affari internazionali, Anton Morozov, tale atto “denota che l’organizzazione ha ceduto alle pressioni degli Stati Uniti”. “Il Parlamento europeo ha ovviamente ceduto alle pressioni degli Stati Uniti, che sono interessati al mercato del gas europeo e cercheranno di sostituire le forniture di gas della Russia con le scorte di gas di scisto liquefatto”, ha dichiarato Morozov all’agenzia di stampa “Ria Novosti”. Il politico ha anche sottolineato che Nord Stream 2 non comporta automaticamente l’abbandono della rotta tradizionale attraverso l’Ucraina, se la parte ucraina garantirà la sicurezza delle forniture all’Europa. (www.agenzianova.com)

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