Ordine di Malta: “non è vero che il Global Compact incoraggia le migrazioni”

“Sostenere che il Global Compact incoraggi i flussi migratori è assurdo, perché non è vero” e chi oggi critica l’accordo Onu “o non lo ha letto o lo fa per fini politici”, perché si tratta di un’intesa che “favorisce soprattutto i paesi che ricevono i migranti, piuttosto che i paesi di origine”: è quanto ha detto ad alcuni organi di stampa, tra cui askanews, il Gran Cancelliere del Sovrano ordine di Malta, Albrecht Freiherr von Boeselager, a pochi giorni dalla conferenza di Marrakech, in Marocco, dove i leader mondiali adotteranno l’intesa approvata lo scorso luglio da 192 Stati membri dell’Onu, dopo due anni di negoziati a cui ha partecipato anche l’Ordine di Malta, che dal 1994 ha un seggio da osservatore.

Per il Gran Cancelliere il Global Compact rappresenta “un grande successo” perché si tratta di “un accordo multilaterale” a fronte della consapevolezza che “la migrazione è un fenomeno mondiale che non può essere affrontato dai singoli Paesi“. Un fenomeno che l’Ordine di Malta conosce, perché fornisce assistenza a migranti, profughi e sfollati in circa 20 Paesi, dall’Europa al Medio Oriente, dall’America Latina all’Africa, e dal 2008 è stato al fianco della Guardia costiera italiana nelle operazioni di soccorso nel Mediterraneo.

“E’ un peccato che l’Europa sia così divisa su un tema così tanto importante come la migrazione”, ha detto Boeselager, rispondendo a una domanda sulle crescenti prese di posizione contro l’accordo Onu da parte dei Paesi europei, tra cui l’Italia. “Perché il peso dell’Europa sta diminuendo, l’Europa rischia di perdere credibilità”, ma soprattutto, ha aggiunto, “credo che possa avere ripercussioni sull’anima dell’Europa avere al di là delle frontiere il più grande cimitero dai tempi della II guerra mondiale”.

Nonostante le defezioni, ha concluso Boeselager, al vertice di Marrakech, il 10 e 11 dicembre, “la grande maggioranza dei Paesi firmerà il documento e questo sarà un segnale molto positivo per il mondo”, perché l’accordo Onu avrà “effetti a lungo termine nel definire le forme e i modi per gestire la migrazione”, i cui numeri potrebbero “aumentare nei prossimi anni a causa dei cambiamenti climatici”. (askanews)

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