Usa: secondo la Cia diffondere notizie vere è “servizio d’intelligence ostile”

La Cia considera WikiLeaks un “servizio d’intelligence ostile” che minaccia le nazioni democratiche ed è alleato dei dittatori. L’ha sostenuto il direttore dell’agenzia di spionaggio americana Mike Pompeo nelle prime dichiarazioni pubbliche da quando è diventato il numero uno del servizio a febbraio.

“WikiLeaks si muove come un servizio d’intelligence ostile e parla come un servizio d’intelligence ostile. Ha incoraggiato i suoi seguaci a cercare lavoro nella Cia per ottenere intelligence…E soprattutto è concentrato sugli Stati uniti, mentre cerca sostegno da paesi e organizzazioni antidemocratiche”, ha detto Pompeo. “E’ tempo – ha continuato – di chiamare WikiLeaks per quello che è: un servizio d’intelligence non statale ostile spesso alleato da attori statali come la Russia”.

Pompeo ha paragonato WikiLeaks e il suo fondatore Julian Assange a personaggi come l’ex ufficiale della Cia Philip Agee, che espose le identità di agenti della Cia e fu considerato responsabile dell’uccisione del capo della stazione di Atene dell’agenzia nel 1974.

Mercoledì Assange ha pubblicato un’opinione sul Washington Post nella quale definisce la missione del gruppo simile a quella dei più rispettati giornali americani, cioè “pubblicare contenuti notiziabili”. Il ruolo di WikiLeaks – ha scritto – “è solo quello di esprimere verità costituzionalmente protette”. Inoltre ha professato “assoluta ammirazione per l’America e per l’idea di America”.

Il fondatore di WikiLeaks è ricercato dagli Stati uniti e ha trovato rifugio nell’Ambasciata dell’Ecuador a Londra. Nel 2010 ha diffuso qualcosa come 251mila documenti classificati dalle varie ambasciate nel mondo. Lo scorso anno WikiLeaks ha pubblicato comunicazioni del Partito democratico, che hanno mostrato, con documenti ed email, il vero volto della candidata presidenziale Hillary Clinton, la quale poi ha perso con Donald Trump.Il Guardian ha riferito che l’intelligence britannica ha contribuito ad allertare il governo Usa dei contatti tra membri della campagna di Trump e operativi dell’intelligence russa. Agenzie governative Usa stanno indagando sull’argomento.

(con fonte  askanews Fonte Afp)



   

 

 

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