Kenya: basta profughi, questa accoglienza deve finire

 

I profughi somali non saranno più accolti in Kenya. Lo ha annunciato oggi il governo di Nairobi. “Il governo della Repubblica del Kenya, prendendo in considerazione i propri interessi per la sicurezza, ha deciso che l’accoglienza dei profughi deve finire”, si legge in un comunicato del ministero dell’Interno.

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Ai nuovi richiedenti asilo non verrà più concesso lo status di rifugiato e il governo si adopererà per espellere quanti si trovano già nel Paese. Al momento il Kenya ospita circa 550.000 profughi e rifugiati nei due campi di Kakuma e Dadaab, i più grandi al mondo. “Il messaggio è chiaro, chiuderemo i campi e non accetteremo altri profughi nel Paese”, ha detto il portavoce del ministero dell’Interno, Mwenda Njoka, precisando che le nuove norme riguardano in particolare i somali, ma potrebbero essere applicate anche ai profughi provenienti da altri Paesi: “Quelli problematici sono i somali. Sono quelli con cui inizieremo”.

Nel 2013, i governi di Kenya e Somalia, insieme all’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), hanno sottoscritto un accordo per incoraggiare i somali a rientrare nel loro Paese in modo volontario. Ma solo poche migliaia di somali hanno accettato l’offerta, deludendo le aspettative di Nairobi. Dopo gli attacchi messi a segno dai jihadisti somali Shebab al centro commerciale di Nairobi, Westgate, e all’Università di Garissa, le autorità keniote avevano minacciato di chiudere il campo di Dadaab ed espellere i profughi.(fonte Afp)



   

 

 

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