Turchia: proteste contro il ritorno dei migranti dalla Grecia

In Turchia si va ingrandendo ogni giorno che passa il movimento che protesta contro il ritorno dei migranti dalla Grecia. Qui siamo a Dikili dove la gente è scesa in strada per far sentire il proprio dissenso contro il progetto di Unione Europea ed Ankara.

I primi respinti dovrebbero arrivare questo lunedì, in provenienza dell’isola ellenica di Lesbos. Non è chiaro però dove e come verranno esattamente dislocati.

Incertezze troppo grandi che inquietano parte della popolazione come questa donna: “Non voglio pagare per le sporche politiche del governo. Siamo disposti noi a pagare l’Europa perché se li tengano. Ci dispiace dal punto di vista umanitario, non vogliamo guerre”

Ankara continua intanto a dire che nessun migrante verrà deportato verso la Siria, “cosa mai successa”, continuano le fonti ufficiali, “in 5 anni di conflitto”. Questa gente verra inizialmente accolta in quelli che vengono definiti “campi di riammissione” a Cesme e Dikili, strutture che sono già state condannate da Amnesty International. Una volta identificati i migranti verranno smistati in altre località, ma le immagini di alcuni canali televisivi hanno mostrato che al momento le strutture proprio non esistono e certamente non saranno pronte per questo lunedì.

proteste-turchia-immigr

Di Alberto De Filippis – EURONEWS

IMOLAOGGI
e' un sito di informazione libera
che non riceve finanziamenti
LA NOSTRA INDIPENDENZA SEI TU

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

Donazione tramite banca
IBAN: IT78H0760105138288212688215

Oppre fai una donazione con PayPal


   

 

 

Commenti chiusi

ImolaOggi.it
è on line dal 1997 senza sponsor, banner pubblicitari o click bait.
Da Giugno 2015, per conservare autonomia e indipendenza, c’è bisogno anche del tuo contributo.

IBAN: IT78H0760105138288212688215

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

oppure fai una donazione con PayPal

Consigliati

Avvertimento al mondo: la follia degli USA e della NATO

Barack Obama, Anders Fogh RasmussenHerbert E. Meyer, un pazzo che per un periodo aveva  occupato il ruolo di assistente speciale del direttore della CIA durante l’amministrazione Reagan, ha scritto un articolo invitando all’assassinio del presidente russo Vladimir Putin. Se dobbiamo “farlo uscire dal Cremlino con i piedi in avanti e un foro di proiettile nella nuca, non avremmo problemi”.

Siamo in balia di criminali pronti a “schiacciarci” letteralmente per i loro interessi

merkel-draghi... ‘tu puoi mettere i tuoi piedi sul collo dei greci, se è quello che volete”. Ma dovete mandare un messaggio di rassicurazione all’Europa e al mondo che lo farete insieme e non divisi mentre date questa lezione ai greci.  Li schiacceremo’ era l’atteggiamento di tutti loro

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2016 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -