Gli negano la casa popolare, immigrato punta il coltello al collo dei figli

 

CASIGNANA (REGGIO CALABRIA), 21 GEN – Un algerino è salito sul tetto del Municipio, assieme alla moglie e ai suoi due figli di 2 e 3 anni, per protestare contro la mancata assegnazione di un alloggio popolare e poi ha puntato un coltello al collo dei bambini minacciando di buttarsi nel vuoto assieme a loro. E’ accaduto a Casignana, nella locride.

Protagonista Samir Faddal, di 32 anni, algerino, che, grazie alla mediazione dei carabinieri, è stato prima disarmato e poi arrestato con l’accusa di danneggiamento aggravato e porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.

In precedenza Faddal, sempre impugnando il coltello, aveva minacciato anche alcuni dipendenti comunali, danneggiando mobili e attrezzature d’ufficio. Solo l’intervento dei carabinieri ha evitato che la situazione degenerasse. Dopo una breve mediazione, infatti, i militari hanno convinto il trentaduenne a desistere dai suoi propositi, a scendere dal tetto dell’edificio e a farsi disarmare. ansa



   

 

 

2 Commenti per “Gli negano la casa popolare, immigrato punta il coltello al collo dei figli”

  1. Diventano sempre piú arroganti perché abbiamo una classe (mente)cattocomunista pronta a difenderli sempre e comunque !

  2. Se tutto questo casino lo avesse fatto un italiano,lo avrebbero condannato a 20 anni di carcere;ma trattandosi di una”risorsa”,nel giro di 24 ore sarà libero!

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