Il genocidio dei popoli europei, unica vera ragione dello stupro quotidiano

 

sputi-colonia

di ERNESTO MICETICH

Evidentemente la stercoraria fanghiglia di barbarie allogena con la quale da anni il sistema criminale sta insudiciando queste nostre meravigliose cittá sontuose di preclara, “antica bellezza” (D’Annunzio) e sbocciate non dal nulla ma dal seme fecondo di eccelsa genialitá delle nostre encomiabili stirpi (e che pertanto dovrebbero accogliere ben altri “ospiti” che non questo indegno “primitivume” con il quale ormai siamo condannati a convivere) deve aver cominciato a spruzzare di laidume anche quei paesaggi di caramellosa iridescenza e diabetico ottimismo buonista nel quale vivono in allucinatoria e quasi lisergica beatitudine i paladini dell’infezione immigratoria se addirittura sull’Huffington Post, ovvero un giornale non proprio nemico di quest’immondizia di arrivi é sbocciato lo spiraglio di un editoriale che finalmente accenna a rompere dall’interno l’opprimente cappa dispotica dell’assolutismo immigrazionista.

Ancora scossa infatti dalla selvaggia bestialitá degli intrusi “migranti” che ha contaminato l’uscita da un anno deplorevole nel quale lo sventurato popolo tedesco é stato, bisogna riconoscerlo, la principale vittima della criminale politica di rimpiazzo etnico perpetrata dalle spregevoli consorterie che funestamente ci governano, Lucia Annunziata ha convocato gli Stati Generali delle donne europee per ragionare sulle funeste conseguenze dell’aver aperto la porta a “popolumi” che, per quanto mi riguarda, sarebbe stato meglio lasciare il piú possibile lontani dai prosperi verzieri delle nostre nazioni… noi donne europee, abbiamo bisogno di cominciare una discussione vera su quello che l’immigrazione sta portando nei nostri paesi; sul disagio, e sulle vere e proprie minacce alla nostra incolumità fisica che avvertiamo nelle strade, sui bus, nei quartieri delle nostre città.”.

annunziataPeró signora Annunziata, nonostante non possa che congratularmi per il coraggio che ha dimostrato nello scrivere un simile articolo pur sapendo sicuramente che viviamo sotto il giogo di un “regime umanitario” che non perdona certe passeggiate del pensiero fuori dai solchi dell’ortodossia giá tracciati dall’aratro della tirannia, desidero soffermarmi sull’inopportunitá di un titolo in “itañol” ovvero di uno sgorbio mezzo italiano e mezzo spagnolo, non solo perché “non passeranno” anche se ormai siamo piagati da un’epidemia di idiozia che spinge gli italiani a imbastardire sempre di piú la nostra pregiata lingua con degli inutili stranierismi non é sicuramente peggio di quel “no pasaran” che detto tra noi, quando indica un’azione futura come in questo caso si deve scrivere con l’accento perché altrimenti assume il significato di un altro tempo e modo verbale (un errore veniale certo, ma facilmente evitabile gettando nella spazzatura quel vezzo balzano di usare le lingue altrui al posto della nostra che inoltre é bellissima come dimostra, rimanendo sempre nell’ambito spagnolo, questa dichiarazione colma di ammirazione di Pedro Felipe Monlau “Todos los pueblos de la tierra oyen con gusto el italiano”… “Tutti i popoli della terra ascoltano con piacere l’italiano”… meno il nostro a quanto sembra!) ma anche perché “non passeranno” avrebbe evocato nei nostri cuori di “ancora” italiani il ricordo glorioso del Piave ed ispirato quindi un nobile afflato di eroica gagliardia sommamente patriottica!

Inoltre, nonostante l’invidiabile ottimismo espresso da quel “non passeranno”, purtroppo nel mondo reale é da tempo invece che passano e ripassano sui corpi delle donne europee costrette a vivere sempre di piú in una societá ridotta a una giungla di barbari…

violenza-sessLo ricordiamo il Capodanno del 2008 a Milano? Francesco Nuccio, ANSA, 14 gennaio 2008 “Violenza sessuale, io e mia figlia nelle mani del branco”:””Sentivo mia figlia urlare ‘mamma aiutami’, cercavo di tenerle la mano mentre sentivo le ‘loro’ mani sul mio corpo. Poi me l’hanno strappata, così come facevano con i miei vestiti. Per un attimo ho pensato, è finita…”. Sembra la scena del film La Ciociara, che valse l’Oscar a Sofia Loren, ma la violenza di gruppo nei confronti di madre e figlia da parte di un gruppo di extracomunitari questa volta non è una finzione cinematografica. E non è ambientata negli anni difficili della guerra ma la notte di Capodanno a Milano, davanti al Castello Sforzesco” o quello che vivono nei parcheggi dei supermercati riminesi trasformati dai prepotenti accattoni africani in una fogna di abusi e molestie?

Il resto del Carlino 20 aprile 2013 “La piaga dei parcheggiatori abusivi, con l’estate sta raggiungendo livelli preoccupanti. Oltre che in piazzale Gramsci, soprattutto nella zona di piazza Malatesta e al Ponte di Tiberio. Molti i cittadini che si sono lamentati del fatto che non si limitano più a chiedere qualche soldo, ma li pretendono. Qualcuno parla di minacce, ma l’ultima “novità” è quella dei palpeggiamenti di cui sarebbero state vittime alcune donne che si erano rifiutate di pagare il “dovuto”. Appena quelli si sono sentiti rispondere picche, avrebbero allungato le mani.”…

O ancora la tormentosa disavventura Corriere della sera del 7 febbraio 2007 di questa povera ragazza… “Correva dal suo ragazzo con il quale deve sposarsi tra poco. Con passo veloce e la mente piena del suo Antonio, agente immobiliare. Improvvisamente, sogni e progetti sono stati profanati da un’aggressione. Da un extracomunitario che le ha messo le mani addosso e ha tentato di baciarla. Tra le tante persone indifferenti, non lontano dal parco Marinai d’Italia, già teatro di due precedenti violenze. Lei, 25 anni, ha reagito e per tutta risposta si è presa un pugno all’addome che ha rischiato di mettere a repentaglio la gravidanza.”… in dolce attesa di uno di quei rari bocciuoli di vera vita italiana che ancora nascono… e che ha visto la sua felicitá trasformarsi in un incubo e il candore di quella dolce stilla italica rischiare di precipitare nel sepolcro dell’aborto… per colpa di un… “sudanese con permesso di soggiorno per motivi umanitari.”?

Sapesse quanta gramigna di episodi come e peggio di questi é giá spuntata nel giardino europeo per colpa della maledetta bontá umanitaria… Sono anni ormai, Annunziata, che questa mentecatta accoglienza é foriera di disgrazie ai corpi delle donne europee ridotte ad essere nei loro stessi paesi delle misere e indifese prede delle immonde concupiscenze di una riprorevole barbarie! E non solo in Italia dove si pretende di sminuire questa tragica realtá con la favoletta delle violenze domestiche perpetrate dagli italiani… ma ovunque sia presente questa indigesta sbobba allogena proveniente dai tuguri del pianeta!

Riporta il Gatestone Institute che la capitale degli stupri in Europa é… la Svezia! Come mai? Dobbiamo credere che la civilissima popolazione svedese sia improvvisamente impazzita? o, forse, come affermano invece gli autori dell’articolo Ingrid Carlqvist e Lars Hedegaard (14 febbraio 2015 Traduzioni di Angelita La Spada) la spiegazione é da ricercare nella scriteriata politica delle porte aperte condotta per decenni da una classe dirigente poco attenta ai bisogni del suo popolo?

stupro

“Quarant’anni dopo che il parlamento svedese ha deciso all’unanimità di trasformare la Svezia – che un tempo era omogenea dal punto di vista etnico – in un paese multiculturale, i crimini violenti sono aumentati del 300 per cento e gli stupri del 1472 per cento. La Svezia si colloca ora al secondo posto tra i paesi con il maggior numero di violenze sessuali al mondo, superata solo dal Lesotho nell’Africa del Sud.”.

Ma poi mi chiedo… “noi donne europee”! E perché mai solo le donne? Qui il dramma riguarda tutta la comunitá nazionale (ed europea ovviamente) e non solo perché quelle sventurate violentate o molestate da questi selvaggi sono madri figlie e sorelle di uomini italiani ma anche perché non sono solo loro le vittime di quest’orrenda convivenza. Mi sbaglio? Forse i tre maschi ammazzati a picconate da Kabobo, vanno bene? Non meritano considerazione? O il povero Ismaele Lulli che a 17 anni é finito al cimitero dopo aver fatto per mano di due albanesi questa fine “la vittima è stata torturata, immobilizzata e legata a una croce, poi barbaramente uccisa con un coltello a serramanico”? O David Raggi di Terni, morto sgozzato da un marocchino il quale era stato “espulso e riportato in Marocco. Ma lui rientra in italia nel 2014 da Lampedusa e chiede asilo politico”… e magari pure su una nave della “nostra” marina “militare”…?

É quasi sospettoso questo voler seminare la zizzania di una fatale divisione nel nostro popolo ricorrendo a una puerile distinzione che ricorda l’infantilismo con il quale da piccoli giocavamo “i maschi da una parte e le femmine dall’altra”. No Annunziata! Qui non ci sono maschi e femmine, uomini e donne… qui c’é solo un popolo invaso, vulnerato e oltraggiato da primitivi “armenti di barbarie” (Papini) per colpa di una casta politica ignobile e criminale che dietro il manto ingannevole di una sdolcinata filantropia compassionevole sta perpetrando contro le nostre stirpi europee uno scellerato genocidio.

Proprio cosí! Perché é il GENOCIDIO DEI POPOLI EUROPEI l’unica vera ragione dello stupro quotidiano delle nostre frontiere con orde interminabili di stranieri e non come lei erroneamente scrive “il frutto di eventi traumatici, multipli e contemporanei, di guerre che hanno un’espansione globale e di lungo periodo.”…

Annunziata… che sbaglio ha fatto! Ma non si é accorta che nel mondo non c’é nessuna guerra cosí grave da giustificare l’attuale invasione dell’Europa?

boko-nigeriaManteniamo ad esempio migliaia di nigeriani nei nostri alberghi ma vogliamo ragionare con calma per determinare se é effettivamente sensata questa nostra generosa accoglienza? La Nigeria é una nazione che si estende su 923.768 chilometri quadrati, cioé ha una superficie cosí grande da essere superiore alla somma dei nostri 301.338 chilometri quadrati con i 504.645 della Spagna e i 92.391 del Portogallo. Pensate, nemmeno messi insieme questi tre paesi con il modesto risultato di 898.374 eguagliano le sue enormi dimensioni. Ebbene, di tutto questo territorio Boko Haram controlla appena un’area nel Nord Est del paese di circa 52 mila chilometri quadrati… “Da questa estate l’organizzazione jihadista ha cominciato ad ampliare il proprio raggio d’azione e secondo il Telegraph attualmente controllerebbe un’area di circa 52 mila chilometri quadrati nel Nord Est del paese.” (Giorgio Cuscito “Boko Haram, un piccolo stato islamico cresce in Nigeria” Limes 15 gennaio 2015). Quindi ai nigeriani di territorio libero dal flagello della guerra ne resta ancora parecchio, o non é vero? Inoltre, considerando pure che su una popolazione di 178 milioni di abitanti gli sfollati sono solo due milioni (“in Nigeria oggi si contano oltre 2 milioni di sfollati, secondo l’ Unhcr” Augusto Rubei Huffington Post del 15 dicembre del 2015) come possiamo veramente essere cosí ingenui da credere che una nazione con oltre 800.000 chilometri quadrati a disposizione non sia in grado di trovare una sistemazione a un numero cosí ridotto di suoi cittadini che quindi devono finire proprio nei nostri lontani alberghi?

Se scoppiasse una guerra civile in Veneto, gli italiani scapperebbero a farsi mantenere in Giappone? “Ma il sangue, i morti, i massacri… fuggono dalla violenza…” E invece anche qui se osserviamo con calma e freddezza i numeri delle perdite umane ci accorgiamo che non é affatto una guerra come la intendiamo noi che forse pensiamo al nostro ultimo conflitto nel quale abbiamo avuto una media di piú di ottantamila morti all’anno per 5 anni (ma senza comunque invadere con milioni di profughi la vicina Svizzera o l’amica Spagna e gli stessi Istriani sono scappati,,, ma in Italia, non negli alberghi di qualche remota nazione) perché… grazie dal Tgcom24 del 17 novembre 2015 veniamo a sapere che nel 2014 le vittime di Boko Haram sono state in tutto “6.644 morti, il 77% dei quali civili” cioé poco piú di cinquemila civili, su una popolazione, ripetiamolo, di 178 milioni di persone… In proporzione ne muoiono di piú in Italia a causa degli incidente stradali (3.385 nel 2013 dato Istat)! Vi sembrano numeri tali da giustificare il loro esodo verso le nostre cucine?

“Ma fuggono dalla povertá, dalla fame“…. E anche qui dobbiamo rimanere calmi perché in realtá non sono nemmeno “migranti economici” dato che la Nigeria é una nazione con una prospera economia come ci spiega il Sole 24 Ore del 6 aprile 2014 in un articolo di Roberto Bongiorni “La Nigeria supera il Sudafrica: è la prima economia africana”… “Il Pil della Nigeria ha registrato un vigoroso incremento, superiore al 60%, salendo così a 453 miliardi di dollari nel 2012. Per il 2013 le nuove stime indicano un Pil ancora in crescita a 510 miliardi. Con buona pace del Sudafrica, spodestata dal suo scettro di prima economia d’Africa, detenuto a lungo, con un Pil da 384 miliardi nel 2012…”… e come ci conferma questa notizia che come un sasso di Balilla dovrebbe frantumare definitivamente quell’immagine ingannevole di paese afflitto da una sanguinosa povertá con la quale ci ingannano per obbligarci ad accogliere con idiota rassegnazione i loro parassiti

spagna-immigrati

Da Imola Oggi del 3 gennaio 2016 “Nigeria: inaugurata la più grande statua di Gesù dell’Africa” “La scultura, che è alta oltre 8 metri e pesa 40 tonnellate, sorge nel villaggio di Abajah, nel Sud-Est del Paese Si chiama “Gesù il più grande” ed è in effetti la più grande statua di Gesù che sia mai stata vista in Africa. È stata inaugurata ieri nel villaggio di Abajah, nel Sud-Est della Nigeria, alla presenza di un centinaio di religiosi cattolici.”. Vi sembra che l’azione si svolga in un contesto di fame e violenza?

Inoltre non so se avete osservato un particolare che dovrebbe flagellare i nostri cuori con l’amarezza di un’insopportabile beffa perché vi é rappresentato tutto il fallimento della nostra nazione in mano a quelle cose riprorevoli della viscida combriccola politica che schifosamente ci rappresenta. Ve ne siete accorti? Nonostante il prestigio che abbiamo per quanto riguarda la creazione di eccelse opere d’arti in marmo… “L’appalto per la costruzione è stato affidato a una società cinese”…

Capito? quindi a noi i pezzenti da mantenere e sopportare, mentre ai cinesi che del “ frutto di eventi traumatici” se ne fregano altamente perché non esistono, gli affari (quelli che i babbei ormai chiamano con una brutta parola inglese che non voglio nemmeno scrivere). E chiudo spruzzandovi questa tossica rugiada nigeriana… e ricorda Annunziata che il dramma di dover convivere con questi qui é di tutti noi… uomini e donne insieme …!

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2 Commenti per “Il genocidio dei popoli europei, unica vera ragione dello stupro quotidiano”

  1. son o disoccupato per colpa degli immigrati.
    siamo 3,6 milionidi disoccupati.
    ci sono 4 milioni di extracomunitari che lavorano.
    io voglio il mio lavoro.
    voglio che gli stranieri siano rimandati a casa loro in modo che io possa avere il loro lavoro.
    mi spetta.
    la costituzione italian dice che io italiano devono avere lavoro.

  2. Impareggiabile Ernesto Micetich;ha tutta la mia ammirazione!

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