Le carceri scoppiano negli USA: vi sono oltre 1.500.000 detenuti

Il sovraffollamento carcerario non e’ un’esclusiva italiana (dove anzi i numeri sembrano essere migliorate). Negli Usa le prigioni letteralmente esplodono: ci sono 206.000 detenuti nelle prigioni federali e ben 1.560.000 (un milione e cinquecentosessantamila) carcerati in totale, includendo anche le prigioni dei singoli Stati.

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La prima causa e’ la politica della tolleranza zero per i crimini legati alla droga, anche quando non risultano aggravantio legati alla violenza. L’America ha deciso di voltare pagina preso atto dell’inutilita’ di questo approccio.

Secondo quanto scrive il Washington Post il ministero della Giustizia ha quindi deciso di rilasciare anticipatemente in un solo colpo 6.000 detenuti (una sorta di amnistia, istituto quasi ignoto negli Usa) tra il 30 ottobre ed il 2 novembre, per reati legati alla droga, ma che non hanno comesso violenze. Si tratta in realta’ della prima tranche di ulteriori scarcerazioni ‘di massa’ che alla fine porteranno alla fine della detenzione per 46.000 su 100.000 detenuti per dorga. Altri 8.850 saranno liberati tra il primo novembre 2015 ed i 12 mesi successivi.

La decisione si basa sulla decisione della semi-sconosciuta ‘U.S. Sentencing Comission’ (agenzia indipendente che fissa le condanne per i crimini federali) che ha ridotto le pene per quanti si sono macchiati esclusivamente di crimini “non violenti” legati alla droga. La ‘U.S. Sentencing Comission’, sottolinea il Wp, ha preso atto della considerazione, ormai condivisa a livello nazionale bipartisan per quanto riguarda la cosiddetta ‘guerra alla droga’ (leitmotiv di tutte le amministrazioni Usa a aprtire da quella di Richard Nixon), dell’inefficacia delle carcerazioni di massa dei ‘pesci picccoli’.

Allo stesso tempo lo stesso ministero della Giustizia ha dato istruzione alle procure di non incriminare e perseguire i criminali che commettono reati non violenti e di basso livello legati alla droga, soprattutto se non hanno legami con le bande di narcotrafficati, il cui smantellamento resta invece l’obiettivo n.1 della giustizia. (AGI) .



   

 

 

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