FMI, Cottarelli: 5 miliardi i costi politica. E 10mila partecipate sono troppe

I costi della politica? Cinque miliardi di euro su una spesa primaria di 720 miliardi. Lo rivela l’ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli, dicendo che “è una leggenda metropolitana” che tali costi “abbiano creato il debito pubblico alto che abbiamo”. Il problema, spiega, “non è lì da un punto di vista quantitativo, ma si tratta di costi insopportabili. Anche se piccoli sprechi, riguardano privilegi che non dovrebbero esistere“.

Cottarelli, relatore al Festival dell’Economia di Trento, ha toccato  il tema della macchina pubblica e i suoi sprechi: “La complessita’ della pubblica amministrazione porta oggi ad avere – soprattutto nel nord Italia – piu’ di 10 mila partecipate, e proprio per questo bisogna semplificare sia per risparmiare che per ottenere piu’ trasparenza“.

Riguardo il debito pubblico Cottarelli ha poi specificato che “non e’ vero che in Italia non si e’ mai riusciti a ridurre la spesa pubblica primaria, prova ne e’ che e’ cresciuta fino al 2009, poi e’ rimasta costante fino al 2013 con dei successivi cali di spese di Stato, Regioni e Province che hanno raggiunto quasi il 20% in alcuni casi”. Inoltre – ha sottolineato il direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale – “Non e’ vero che noi rispetto agli altri paesi europei spendiamo di piu’; da un confronto attento si puo’ dire che spendiamo uguale”.

 



   

 

 

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