Bergoglio, è stato un lapsus: non legge Repubblica ma il Messaggero

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A Repubblica devono mettersi l’anima in pace e accettare il fatto che anche il Papa può sbagliare, legge tutti i giorni un quotidiano italiano, ma non quello diretto da Ezio Mauro. C’è solo una circostanza che lo rende infallibile, cioè quando parla ex cathedra e quindi nel momento in cui definisce un dogma o una dottrina. Casi nei quali non rientra l’intervista rilasciata da Bergoglio a un quotidiano argentino nella quale il Papa confessava di leggere un solo quotidiano italiano ogni giorno, quello fondato dall’amicone Eugenio Scalfari.

Tra i corridoi di via Colombo a Roma si respirava già aria di santità, circolava quel sottile profumo di incenso e non si può escludere che sulla testa di diversi capiredattori e del direttore qualcuno potesse già vedere un cerchio luminoso sospeso per aria, altri sentivano prurito sulle scapole con qualche piuma che cominciava a spuntare sulla schiena.

E invece tutto è stato spazzato via da un chiarimento carpito direttamente dall’interno delle stanze vaticane da un cronista del quotidiano tedesco Zenit: “Da Casa Santa Marta giunge una curiosa notizia: Papa Francesco non legge Repubblica, bensì il Messaggero”. Quello di Bergoglio sarebbe stato quindi un lapsus, ammesso dallo stesso Papa.  LIBERO



   

 

 

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