La sottomissione all’Islam dell’ostaggio americano e della sua famiglia basterà a salvarlo?

kassig

 

16 ottobre – L’operatore umanitario Peter Kassig, un americano di 26 anni, rapito nel mese di ottobre 2013 da terroristi islamici dello Stato islamico in Siria, si è convertito all’Islam durante la detenzione e ora si fa chiamare Abdul-Rahman.

E’ apparso in un video dei terroristi durante la decapitazione di un altro operatore umanitario, Alan Henning, alla fine di settembre e potrebbe essere la prossima vittima dei jihadiati se gli Stati Uniti non fermeranno i raid aerei.

Da parte loro, i genitori di Kassig stanno implorando la pietà dei rapitori mostrando il loro apprezzamento per l’Islam in diversi messaggi sui social network, in cui la madre dell’ostaggio, Paula Kassig, appare sempre velata e non si riferisce più a suo figlio come Peter, ma con ilsuo nome musulmano Abdul Rahman.

Dopo aver inviato un tweet rivolgendosi direttamente al “Califfo” Bakr al-Baghdadi, leader del gruppo terrorista dello Stato islamico, entrambi i genitori hanno inviato un video dove tutti hanno espresso la loro incapacità di piegare gli Stati Uniti alle richieste dei terroristi.

Venerdì scorso i genitori di Peter Kassig andati a pregare nella moschea di Minneapolis per ribadire il loro rispetto per la religione islamica.

L’atteggiamento dei genitori dell’ostaggio americano è esattamente opposto rispetto alle reazioni della famiglia Alan Henning che avevano appellato i terroristi come “marciume che otterrà ciò che si merita” e hanno dichiarato il loro “odio” contro di loro.

Vedremo ora se i musulmani di ISIS saranno sensibili alle suppliche e alle lacrime dei genitori “islamizzati” di Peter Kassig.

Daily Mail



   

 

 

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