Collaboratore eurodeputata lista Tsipras porta droga in carcere a D’Erme

Regina Coeli: “Collaboratore dell’eurodeputata lista l’Altra Europa con Tsipras sorpreso mentre porta marijuana a D’Erme”

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29 settembre – E’ entrato a Regina Coeli, come collaboratore di un europarlamentare in visita ispettiva nel carcere, pronto a consegnare della marijuana a un detenuto. L’uomo è stato sorpreso dalla Polizia Penitenziaria e denunciato. Il destinatario della droga era Nunzio D’Erme, ex consigliere comunale di Roma eletto come indipendente nelle liste di Rifondazione, arrestato mercoledì scorso con l’accusa “di aver partecipato durante un’iniziativa contro l’omofobia, il 21 maggio, ai tafferugli contro  Militia Christi nel quartiere di Cinecittà”.

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E’ accusato di aver partecipato ai disordini contro alcuni rappresentanti del movimento  cattolico e alcuni operatori della Digos. Secondo la ricostruzione della Questura di Roma, due esponenti di ‘Militia Christi’, che “avevano assistito al convegno limitandosi a consegnare un proprio documento a un esponente politico presente al dibattito, erano stati aggrediti da un gruppo di persone riconducibili ai centri sociali con conseguente e immediato intervento di una pattuglia della Digos: un manifestante era stato bloccato mentre brandiva un punteruolo contro gli agenti.

Non è la prima volta che Nunzio D’Erme viene arrestato. Accadde anche nel 2003 quando insieme a dodici persone finì ai domiciliari con l’accusa di” violenza e resistenza a pubblico ufficiale” per aver messo in atto una “preordinata strategia criminale” durante gli scontri all’Eur in occasione del vertice Ue. Ultimo atto di una serie di contestazioni iniziate il giorno prima quando D’Erme e altri Disobbedienti scaricarono del letame davanti casa di Berlusconi (azione che costò a D’Erme il ritiro della delega al bilancio partecipato da parte del sindaco Walter Veltroni).

A raccontare l’episodio, risalente a ieri pomeriggio, è Massimo Costantino, segretario regionale Fns Cisl Lazio. L’uomo è stato poi denunciato, mentre l’eurodeputata che accompagnava, Eleonora Forenza (lista l’Altra Europa con Tsipras) ha precisato di non sapere nulla della droga.

Per la Fns Cisl occorre “rivedere l’accesso di tali collaboratori dei parlamentari poiché è inaccettabile che utilizzando il loro status possano approfittare di entrare in carcere e perpetrare un reato”. E’ un fatto gravissimo, aggiunge, che “non può accadere in luoghi di legalità, è inammissibile. La detenzione dovrebbe servire a rieducare”.

 



   

 

 

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