Il ricatto: La dittatura di Kiev chiude l’acqua alla Crimea

Yatseniuk

 

Sinferopoli (Ucraina), 26 apr. – Le autorita’ della penisola ucraina di Crimea hanno denunciato che il governo di Kiev ha sospeso i rifornimenti di acqua, da cui Sinferepoli, sosteneva di dipendere completamente. Lo ha reso noto il primo vicepremier locale, Rustam Temirgaliyev, annunciando che Sinferopoli ha iniziato a trasferire l’acqua dei fiumi della penisola al cosiddetto “North Crimean Canal”, il canale che collega l’Ucraina alla Crimea, il cui letto d’acqua e’ da stamane in secca.

La fornitura era gia’ iniziata a calare dal 24 aprile quando attraverso il “North Crimean Canal” passavano solo 4 metri cubici d’acqua al secondo, un rigagnolo rispetto ai normali 80-90 metri cubi.
Il vicepremier ha garantito che “la penisola non soffrira’ di carenza d’acqua anche nella secca estiva. Nuovi pozzi sono stati scavati e il corso dei fiumi e’ stato spostato al North Crimean Canal e sono iniziati i lavori di ricostruzione delle malandate condotte d’acqua”, che attraversano ala penisola, ha dichiaratoTemirgaliye sulla sua pagina Facebook. agi



   

 

 

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