Afghanistan: l’Italia finanzia tangenziale di Herat City (25 mln di euro in dono)

Euro17 febbr – Il Segretario Generale della Farnesina, Michele Valensise, ha concluso una visita in Afghanistan che lo ha visto a Kabul e ad Herat City, nell’ovest del Paese, dove ha firmato un accordo riguardante un credito d’aiuto per l’ammodernamento dell’aeroporto della citta’.

Apprezzamento per impegno civile e militare italiano

Nella tappa di Kabul, l’ambasciatore Valensise ha incontrato il consigliere per la Sicurezza nazionale afghano, Rangin Dadfar Spanta, il presidente dell’Alto Consiglio per la pace, Salahuddin Rabbani, e il vice ministro degli Esteri, Ershad Ahmadi. Tracciando un bilancio della sua missione, ha ribadito che “nei colloqui mi e’ stato confermato l’apprezzamento per l’impegno civile e militare dell’Italia in Afghanistan. Il Paese – ha proseguito – e’ in una delicata fase di transizione alla vigilia delle elezioni presidenziali di aprile e nella prospettiva del ritiro delle forze internazionali a fine anno”.

Afghani vogliono collaborare anche dopo 2014

Riferendosi quindi al dopo 2014, Valensise ha aggiunto che “anche per il periodo successivo gli afghani auspicano vivamente una proficua collaborazione con l’Italia. La stabilizzazione dell’Afghanistan – ha poi osservato – non e’ solo nell’interesse del Paese, ma dell’intera regione, che con una maggiore sicurezza potrebbe beneficiare in termini di sviluppo economico e sociale”.

Impegno italiano per sviluppo Herat

Commentando la seconda parte del viaggio ad Herat City, Valensise ha ricordato di avere incontrato il generale Michele Pellegrino ed il contingente italiano responsabile del Comando regionale occidentale (RC-W), nonche’ di aver avuto anche l’opportunita’ di un colloquio con il ministro delle Finanze afghano, Omar Zakhilwal. “Sono venuto qui – ha detto – per la firma di un credito di aiuto italiano di 29,3 milioni di euro per lo sviluppo dell’aeroporto di Herat, una iniziativa che e’ stata accolta con molta gratitudine. E’ un segno – ha indicato – del perdurante impegno italiano per lo sviluppo della provincia di Herat, una delle piu’ rilevanti per l’economia dell’Afghanistan”. L’iniziativa, ha proseguito, “rientra in un piu’ ampio quadro di cooperazione italo-afghana che solo negli ultimi mesi ha portato al finanziamento della tangenziale di Herat City (25 milioni di euro a dono) e di un tratto dell’autostrada Herat-Kabul (93 milioni di euro di credito di aiuto)”.

Esiste anche transizione civile

Circa l’utilizzazione del credito per l’aeroporto, Valensise ha spiegato che esso servira’ per “il ripristino degli edifici esistenti, l’acquisizione di nuovi strumenti per la torre di controllo, e per i sistemi di comunicazione e navigazione, e la formazione del personale afghano. Il tutto in collaborazione con l’Aviazione civile afghana”. Quest’ultima, ha precisato, “nel 2015 dovrebbe essere in grado di gestire lo scalo in conformita’ con gli standard previsti dall’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (Icao)”. Cio’ dimostra, ha concluso, che “accanto a quella militare in corso, esiste anche una transizione sul piano civile, che in questo caso l’Italia sta accompagnando nel settore aeroportuale”.



   

 

 

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