Stanno regalando alle banche 3mila tonnellate di oro, circa 120 miliardi di euro

oro

15 genn – Dopo l’approvazione di vari emendamenti al Senato (conseguenti le critiche europee all’originario piano del “fantasioso” Saccomanni), fra dieci giorni il decreto “Bankitalia” sarà discusso alla Camera. Nel silenzio piú assordante dei media e della politica, sta passando di fatto la completa privatizzazione della ns. ex Banca centrale e la contestuale rivalutazione del suo patrimonio. Detto in altri termini, verranno “regalate” alle principali banche private, assicurazioni e Istituti vari, quote del patrimonio, fra cui circa 3 mila tonnellate di oro (ex riserva aurea) del valore stimato di circa 120 miliardi di euro.

Premesso che, a mio avviso, tali riserve apparterrebbero al popolo italiano e avrebbero dovuto essere trasferite al Tesoro, non si è mai vista una “privatizzazione” piú assurda, visto che fra i suoi compiti statutari rientrano anche le funzioni pubbliche di controllo e vigilanza che la Banca d’Italia ha sugli Istituti di Credito (in pratica il controllore dovrebbe vigilare sui propri proprietari).

Le quote (è improprio definirle azioni) di Bankitalia vengono cedute al valore nominale fissato anni fa, cosicché la rivalutazione del patrimonio gioverá interamente al sistema bancario (attualmente sottocapitalizzato) in vista degli stress test previsti da EU/BCE, salvo magari poi essere riacquisite successivamente, in parte, da Bankitalia stessa, ad un costo enormemente maggiore (c’è chi stima una rivalutazione del 180.000%).

Tra i cespiti nello stato patrimoniale, oltre l’oro, figurano svariate proprietá immobiliari (si pensi solo alle sedi o alla Tenuta Presidenziale di Castelporziano), i diritti di “sognoraggio” sugli euro stampati dalla Zecca, nonchè (caso controverso da verificare a parte) i gioielli di Casa Savoia. Nel migliore dei casi sará una cessione a prezzo vile di un bene pubblico a soggetti privati che equivarrebbe ad una regalía (ruberia) di circa 75 MLD di euro, nella peggiore delle ipotesi fatte, si parlerebbe di circa 100 MLD, in cambio dell’incasso delle tasse risultanti dalla sopravvenienza positiva delle banche, che fanno giá scandalo di per se… se non fosse anche che in tale situazione non possiamo permettercelo.

Gulliver Nemo



   

 

 

6 Commenti per “Stanno regalando alle banche 3mila tonnellate di oro, circa 120 miliardi di euro”

  1. Purtroppo siamo un paese di babbei per non dire un’altra cosa, questi B……i Ladri di politica stanno facendo il cattivo tempo sono degli istigatori alla rivoluzione, ma sanno che nessuno si muove e continueranno a sperperare denaro e altro agli stranieri, banche, UE, ecc, stanno mettendo fine agli Italiani che già sono alla miseria più totale, che non sia una manovra per finire a fare ammazzare più gente possibile, a pensarlo e peccato ma più delle volte ci si azzecca

  2. Vorrei solo farle notare, Sig. G. Nemo, che la zecca italiana batte solo le monetine, che costituiscono una parte infinitesimale della massa monetaria, mentre le banconote sono emesse dalla BCE, sulle quali Bankitalia percepisce il signoraggio in ragione delle sue quote. Cerchiamo di essere chiari se non vogliamo informare che le banconote vengono stampate dalla zecca italiana.

  3. ma un terremoto a montecitorio quando arriva?

  4. Sig. Giuseppe, a voler essere pignoli, la Zecca Italiana conia monete da uno e due euro e, sempre su richiesta della BCE, le banconote da 20 e 50 euro… ma non è questo il tema dell’articolo, è solo un dettaglio.

  5. Sicuramente è tutto tristemente vero, ma non posso condividere su fb un’articolo firmato “Gulliver Nemo”….. :/

    • Se lei si prendesse il disturbo di cliccare sul collegamento, saprebbe anche il nome vero, oltre che lo pseudonimo.
      Ma generalmente, chi vuol solo trovare difetti, non si prende la briga di approfondire.

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