Veneto: Il Pdl vicentino denuncia la cupola degli appalti

berlato10 giu – “Adesso basta! Siamo stanchi di vedere imprenditori strozzati dal sistema appalti, gestito dai soliti noti,  in Veneto”. Il grido di allarme si alza in tutta la sua drammaticità dal Pdl vicentino che getta un pesante masso nello stagno di quella che potrebbe diventare una volta accertate responsabilità, una vera e propria cupola politico-amministrativa nella gestione degli appalti in vari rami, dalle Ulss ai servizi di pulizia, dalla ristorazione e catering alle opere pubbliche fino, ed è la novità dell’ultima ora al Genio civile.

Un corposo dossier frutto della denuncia di alcuni imprenditori sarà consegnato in procura a Vicenza nei prossimi giorni dall’europarlamentare Sergio Berlato. “Vogliamo capire -dice- se in Veneto esista un sistema di malaffare dedito alla spartizione degli appalti”. Una piaga che sembra abbia ammorbato l’aria per anni e che ora è necessario che venga sanata. “Le procure devono fare il loro lavoro, io porterò materiale sul quale si può costruire una indagine seria. Se ci sono responsabilità di singoli componenti dei partiti, anche del mio, è giusto che vengano alla luce. Per il bene del partito stesso. Chi ha sbagliato  è giusto che paghi”.

Secondo il coordinatore provinciale del Pdl vicentino vi sarebbe un giro fatture gonfiate per milioni di euro su lavori mai eseguiti per il Genio Civile. Fatture regolarmente pagate per lavori rimasti sulla carta. “Non accusiamo nessuno, invitiamo la Procura a farlo” spiega Berlato. Un malaffare che sarebbe esteso a Vicenza, Padova, Rovigo e Venezia. “Gli imprenditori che hanno denunciato questo sistema perverso sono disposti a testimoniare”. E d’altra parte, è la denuncia del Pdl, vi sono aziende che stanno chiudendo, perché viene loro negata ogni possibilità di aggiudicazione d’appalto, altre invece, sempre quelle, che prosperano e ingrassano sulla pelle dei cittadini. “Ora basta. Sbotta l’ex sindaco di Vicenza Enrico Hullweck. “Chiediamo che sia fatta luce totale per fare emergere responsabilità. Ce lo chiedono i cittadini, ce lo chiedono gli imprenditori”.

Un sistema, quello delineato, trasversale ai partiti, una torta da dividere tutti assieme, parte del centrodestra e del centrosinistra. Un sistema che pare non aver risparmiato le minacce: “Chi non si adegua ad un certo modo di fare e lo vuole denunciare come stiamo facendo noi -chiosa Berlato- è stato minacciato nel miglior caso di non essere ricandidato”. Da chi? “Ve lo lascio immaginare”.



   

 

 

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