Mondiali 2026, l’arbitro Rob Dieperink trovato morto

arbitro Rob Dieperink

Un’altra ombra di tragedia sui Mondiali di calcio arrivati alle semifinali. Rob Dieperink, arbitro olandese che era stato selezionato dalla Fifa per partecipare al torneo, è stato trovato morto a 38 anni a Borculo. Ora si indaga sulle cause del decesso ma c’è un tremendo sospetto tra gli addetti ai lavori: quello di un tragico gesto.

Dopo il suicidio del 25enne centrocampista sudafricano Jayden Adams, che sconvolto dalla depressione si è tolto la vita pochi giorni dopo aver giocato tre partite su 4 con i Bafana Bafana ed essere tornato in patria, il mondo del calcio piange così un altro suo protagonista.

A dare l’annuncio della morte di Dieperink è stata la Federcalcio dei Paesi Bassi: “Il mondo arbitrale perde un fischietto molto apprezzato, con esperienza internazionale, ma soprattutto un collega gentile e coinvolto. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti coloro che gli erano vicini”. Per quanto riguarda la scomparsa i media olandesi, che citano fonti interne alla polizia, fanno sapere che viene escluso il coinvolgimento di altre persone.

Arbitro in Eredivisie dal 2017, fra gli addetti al Var a Euro 2024, Dieperink aveva diretto appena sabato scorso l’amichevole tra Go Ahead Eagles e Apollon. L’arbitro olandese sarebbe dovuto essere fra gli ufficiali di gara impiegati al Mondiale, sempre come Var, ma lo scorso aprile, dopo aver fatto parte della squadra arbitrale di Crystal Palace-Fiorentina in Conference League, era stato arrestato in un hotel di Londra con l’accusa di molestie sessuali nei confronti di un 17enne. Il caso venne poi archiviato per mancanza di prove ma segnò profondamente Diepering, e di fatto quella vicenda gli è costata il posto per il Mondiale. E potrebbe averlo indotto a farla finita.

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