Il giorno dopo le accuse di strage con modalità mafiosa a Valter Lavitola, ex imprenditore e amico di Sigfrido Ranucci, il conduttore di Report si dice “stordito”. E registra in video il suo primo commento.
“Valter è un amico vero, fra di noi c’è un grande affetto… Vado a mangiare nel suo ristorante molto spesso, almeno ogni due settimane”.
“È stata anche una fonte importante per alcune inchieste di Report”, ha affermato. “Sono convinto però che lui non avrebbe mai voluto fare del male a me e alla mia famiglia… C’è qualcosa che non torna… Sicuramente lui non poteva sapere quando sarei tornato a casa quella sera”
(ANSA) – Lavitola è indagato nel procedimento sull’attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto nell’ottobre scorso a Roma.
In base a quanto si apprende, Lavitola è stato oggetto di una perquisizione da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati su mandato dei pm della Dda.
Secondo gli elementi raccolti, l’imprenditore – già in passato coinvolto in varie vicende giudiziarie – sarebbe il mandante dell’attentato.
Nel corso della perquisizione gli inquirenti hanno acquisito il cellulare e il pc. Sul movente è ancora in corso l’indagine.
Martedì sono state arrestate quattro persone. Per il procuratore Francesco Lo Voi e i pm Carlo Villani (ora procuratore a Velletri) ed Edoardo De Santis la banda è l’autrice materiale dell’azione dinamitarda. A Lavitola e ai quattro è contestata in concorso la detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dal metodo mafioso. ANSA
Dopo mesi di accuse e illazioni contro il Governo Meloni, alla fine il presunto mandante sarebbe un amico di Ranucci, Lavitola, già condannato in passato.
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— Fratelli d’Italia 🇮🇹 (@FratellidItalia) July 7, 2026

