Sulle strade italiane circolano 9 milioni di automobili senza assicurazione, nonostante sia obbligatorio averla per legge. Su un totale di 47 milioni, significa che quasi una su cinque è irregolare. A snocciolare i dati è stato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini.
I dati
Matteo Salvini è intervenuto il 2 luglio, all’assemblea dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania) e ha riportato l’esito dell’ultimo monitoraggio: “I dati che mi sono stati forniti non possono lasciarci indifferenti. A ieri su 47 milioni di auto circolanti 9 milioni sono senza assicurazione. È un dato preoccupante e ingiusto”.
Secondo quanto reso noto, alcune province hanno un tasso di mancata assicurazione inferiore al 10%, ma altre superano il 40%. E ancora “su un milione di veicoli pesanti circolanti, 300mila risulterebbero privi di assicurazione, su 8 milioni di moto più di 3 milioni ne sarebbero privi, su 3,2 milioni di ciclomotori circolanti, 2,3 milioni senza copertura e in alcune province si arriva al 90%”, ha aggiunto Salvini.
La strada indicata dal vicepremier è quella di un confronto al ministero “in tempi brevi per portarvi nuovi clienti e ridurre la Rc auto per chi oggi la paga”.
Il caro polizza
Secondo l’articolo 193 del Codice della strada, chiunque circola senza assicurazione rischia la multa: da 866 a 3.464.
Quello del caro polizza resta un tema caldo. Anche soltanto possedere e mantenere un veicolo diventa un costo spesso insostenibile. E i problemi si legano l’uno con l’altro: viste le spese anche sostituire l’auto diventa un problema per molti, con l’effetto di avere un parco veicoli sempre più “anziano” e inquinante.

