Garlasco, Procura di Pavia: ‘Sempio ha mentito sulle telefonate a casa Poggi’

Emergono nuovi dettagli sull’inchiesta relativa all’omicidio di Chiara Poggi

Nel corso della trasmissione televisiva «Dentro la Notizia» è stato mostrato in esclusiva un filmato finora inedito relativo all’interrogatorio di Andrea Sempio davanti alla Procura di Pavia.§Il 6 maggio scorso Sempio si era presentato negli uffici giudiziari per essere interrogato dai magistrati, scegliendo tuttavia di avvalersi della facoltà di non rispondere. Nonostante il silenzio dell’indagato, gli inquirenti hanno illustrato nel dettaglio il quadro accusatorio che, secondo la Procura, lo collegherebbe all’omicidio di Chiara Poggi.

Secondo quanto contestato dai magistrati, Sempio avrebbe fornito in passato dichiarazioni non veritiere riguardo a tre telefonate effettuate all’abitazione della famiglia Poggi. La Procura sostiene inoltre che, nel 2016, dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati, si sarebbe immediatamente attivato insieme al padre per reperire denaro destinato a investigazioni difensive, con l’obiettivo di ottenere una rapida definizione della propria posizione. Tra gli elementi richiamati dagli inquirenti vi sono anche presunte incongruenze emerse durante interrogatori e audizioni svolti negli anni successivi.

Le accuse

La Procura afferma che Sempio avrebbe fornito una «mendace versione dei fatti» nel corso dell’interrogatorio del 10 febbraio 2017. Le contestazioni riguardano anche fatti più recenti. Secondo gli investigatori, il 26 febbraio 2025, dopo essere stato contattato telefonicamente per una convocazione presso il Comando dei Carabinieri di Voghera, Sempio si sarebbe recato presso un’attività commerciale e avrebbe successivamente gettato nella spazzatura un foglio manoscritto contenente appunti che, a giudizio degli inquirenti, sarebbero riconducibili all’omicidio di Chiara Poggi.

Particolarmente rilevante, nel quadro accusatorio presentato dalla Procura, è il riferimento agli accertamenti genetici. Gli investigatori sostengono che il profilo genetico estrapolato da materiale biologico rinvenuto sotto le unghie della vittima sarebbe compatibile con il DNA di Andrea Sempio e incompatibile sia con quello del condannato per il delitto sia con i profili genetici dei membri maschi della famiglia Poggi.

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