Decine di migliaia di persone, secondo la polizia cantonale, sono scese in piazza domenica a Ginevra per manifestare contro il vertice del G7, in programma da lunedì a Évian. Alla mobilitazione hanno partecipato i soliti vandali di estrema sinistra, femministi radicali, anti-patriarcato, pro-pal, rivoluzionari, curdi, dietro lo slogan “anti-fascista, anti-imperialista, no G7”
Le strade sembrano una ZONA DI GUERRA mentre i manifestanti, molti a volto coperto, devastano la città lanciando pietre, bottiglie, pezzi di cemento. Le auto BRUCIANO, le attività commerciali vengono saccheggiate e la polizia spara gas lacrimogeni e proiettili di gomma mentre la città esplode in un CAOS TOTALE.
La polizia cantonale di Ginevra – scrive rsi.ch/info/svizzera – ha comunicato di aver sequestrato, lungo il percorso della manifestazione e nella zona di Mon Repos, diversi oggetti pericolosi o destinati a nascondere l’identità e a confrontarsi con le forze dell’ordine.
Tra questi figurano coltelli, asce, manganelli telescopici, bombole di gas, petardi ed altri dispositivi pirotecnici — alcuni capaci di raggiungere temperature fino a 2’500°C — oltre a materiale di protezione e camuffamento come maschere, passamontagna e vestiti di ricambio. Il possesso di tali oggetti può comportare conseguenze giudiziarie, hanno avvertito le forze dell’ordine.
🚨🇨🇭 GENEVA DESCENDS INTO CHAOS
The streets look like a WAR ZONE as radical left-wing protesters tear through the city during the G7 summit.
Cars BURN, businesses are smashed, and police fire tear gas and rubber bullets as the city erupts into MAYHEM. pic.twitter.com/uuKzIrzz3Q
— Global Dissident (@GlobalDiss) June 14, 2026

