L’ispezione ministeriale avviata sul comportamento dei magistrati che hanno seguito il caso della “famiglia nel bosco” si è conclusa senza rilievi disciplinari
“All’esito dell’inchiesta sulla ‘famiglia nel bosco’ disposta dal ministro della giustizia Carlo Nordio, non sono emersi profili di illeciti disciplinari da parte dei magistrati”. Lo afferma una nota diffusa dal ministero di via Arenula. “Le decisioni di merito in ossequio all’indipendenza e all’autonomia della magistratura non sono oggetto di valutazione. Così il ministro dispone l’archiviazione del procedimento sul caso, conclude la nota.
Le ipotesi di violazioni e le modalità ispettive
L’ispezione era stata avviata per verificare possibili violazioni dei doveri di imparzialità, correttezza e riservatezza rispetto alle misure adottate dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila (allontanamento e collocamento dei figli) e alle modalità dell’indagine.
Gli ispettori del ministero della Giustizia si sono recati al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, hanno acquisito atti e ascoltato i magistrati coinvolti nell’ambito della delega conferita dal ministro.
Le reazioni dei magistrati
“I magistrati del Tribunale per i minorenni di L’Aquila hanno fatto il proprio lavoro con correttezza e trasparenza, rispettando leggi e procedure. Lo certifica anche il ministero della Giustizia con la relazione degli ispettori. Ne prendiamo atto e rinnoviamo la nostra vicinanza ai colleghi che in questi mesi sono stati oggetto di sistematici attacchi per aver semplicemente fatto il proprio dovere su un caso che era al centro dell’attenzione della politica”. Così la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati in una nota.

