Hantavirus, Ministero della Salute allerta gli uffici di frontiera

Schillaci

Sulla nave non risultano italiani. “A bordo della nave non sono presenti passeggeri di nazionalità italiana”, ha spiegato il nostro ministero della Salute. In una nota ha fatto sapere di aver già trasmesso un’informativa alle Regioni e agli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e ha sottolineato che “continuerà a monitorare l’evolversi della situazione in stretto contatto con le autorità sanitarie internazionali nell’ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica”.

Il ministero della Salute, precisa la nota, “sta seguendo l’evoluzione del focolaio di Hantavirus in raccordo con le autorità sanitarie internazionali Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e Oms (Organizzazione mondiale della sanità)”.

A oggi, ricorda il dicastero guidato da Orazio Schillaci, “l’Ecdc ha classificato come molto basso il rischio per la popolazione generale in Europa”. Stesso parere era stato dato dall’Oms, che, nei giorni scorsi, ha precisato di non ritenere necessarie restrizioni a viaggi. Nell’informativa inviata alle Regioni il ministero, oltre a ricordare le valutazioni del rischio, descrive una panoramica della situazione e ribadisce le raccomandazioni dell’Oms per individuazione, la gestione dei casi, il controllo delle infezioni e la gestione delle attività di sanità pubblica.

Le raccomandazioni dell’Oms

L’Oms riporta di aver raccomandato agli Stati coinvolti di “proseguire gli sforzi in materia di individuazione, indagine, segnalazione, gestione dei casi, controllo delle infezioni e gestione della salute pubblica a bordo, comprese le misure di sanificazione delle navi, in stretto coordinamento con l’operatore del trasporto, al fine di prevenire e controllare le infezioni causate dagli Hantavirus”.

Nel contesto dell’attuale epidemia, continua l’agenzia Onu per la salute, “passeggeri e membri dell’equipaggio devono praticare una frequente igiene delle mani, rimanere vigili sui sintomi dell’Hantavirus e monitorare attivamente i sintomi per 45 giorni. L’equipaggio deve garantire un’adeguata pulizia ambientale (evitando la pulizia a secco) e una corretta ventilazione della nave.

I passeggeri e i membri dell’equipaggio che manifestano sintomi devono informare il personale medico di bordo e autoisolarsi. In presenza di sintomi respiratori, è necessario osservare le norme di igiene respiratoria e indossare una mascherina chirurgica. È essenziale mantenere alta la vigilanza”. L’Oms, si legge infine nel focus, “sconsiglia l’applicazione di qualsiasi restrizione ai viaggi o al commercio sulla base delle informazioni attualmente disponibili su questo evento”.
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