Pm Pavia: “Chiara Poggi uccisa dopo aver rifiutato un approccio sessuale”

Chiara Poggi e Andrea Sempio

Chiara Poggi sarebbe stata uccisa da Andrea Sempio “per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”

È questa la ricostruzione della procura di Pavia e dei carabinieri del nucleo investigativo di Milano che nelle scorse ore hanno notificato a Sempio un invito a comparire, modificando il capo di imputazione da omicidio in concorso a omicidio volontario.

Tra le aggravanti contestate anche quella della crudeltà per “l’efferatezza dell’azione”, il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, “di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto”.

Secondo i pm di Pavia, dopo una iniziale colluttazione, Sempio avrebbe ripetutamente colpito Chiara Poggi, facendola cadere a terra e perdere i sensi. A quel punto l’avrebbe fatta scivolare lungo le scale che conducono in cantina dove, nonostante fosse già incosciente, l’avrebbe colpita cagionandole le lesioni che avrebbero causato la morte.

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I tre elementi che portano l’accusa a dire che Sempio era solo

Per l’accusa, una serie di “elementi convergenti” rivelerebbero che Andrea Sempio sarebbe stato solo nella villetta a Garlasco quando Chiara Poggi è stata uccisa, cioè la mattina del 13 agosto 2007. Lo riporta Il Messaggero. Si tratterebbe del Dna estrapolato dalle unghie di due dita della ragazza; della possibile ricollocazione dell’orario del delitto e della Bpa eseguita dai Ris di Cagliari.

Il Dna

Per quanto riguarda il Dna estrapolato dalle unghie di due dita della ragazza, la perizia firmata da Denise Albani, la genetista che ha coordinato, con i dattiloscopisti Domenico Marchigiani e Giovanni Di Censo, l’incidente probatorio ha parlato di compatibilità con i componenti della linea paterna della famiglia Sempio.

L’orario

La consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo porterebbe a un’ora della morte posticipata rispetto all’unica finestra (tra le 9.12 e le 9.35) in cui Stasi non aveva alibi. Come riporta Il Messaggero, per la consulenza “la finestra temporale dell’ora della morte potrebbe essere più vicina all’orario indicato dal medico legale Marco Ballardini, che collocava il decesso fra le 10.30 e le 12, più probabilmente fra le 11 e le 11.30. Alle 9.45 il cellulare di Chiara riceve uno squillo dal telefono del fidanzato e quindi, secondo la ricostruzione della Procura, l’omicidio slitterebbe in avanti.

Nell’arco temporale in cui, è l’ipotesi accusatoria, Sempio si trovava di sicuro a Garlasco, senza un alibi. Lo scontrino del parcheggio a Vigevano, mostrato dall’indagato come prova che quella mattina si trovava lontano dalla villetta di via Pascoli, riporta infatti l’orario delle 10.18. Inoltre ci sono alcune telefonate che collocano Sempio a Garlasco”.

La Bpa

Infine, l’analisi della scena del crimine con la Bpa – Bloodstain Pattern Analysis, la disciplina che studia le tracce di sangue -, effettuata dal Ris di Cagliari, confermerebbe, sempre stando a Il Messaggero, “la presenza di un solo killer e dell’uso di un’unica arma. Le tracce rilevate sulla scena del delitto, comprese le impronte insanguinate individuate con tecniche come il luminol, risulterebbero compatibili con un’unica persona”.

La procura di Pavia contesta a Sempio anche sevizie e futili motivi

La procura di Pavia nell’invito a comparire notificato a Sempio, ritenendolo l’unico responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi, gli ha contestato anche le aggravanti delle sevizie e dei futili motivi. È quanto si evince dall’atto notificato alle difese con cui Sempio è stato convocato dai pm pavesi per rendere l’interrogatorio il prossimo 6 maggio.

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