Famiglia del bosco, La Russa: ‘ordinanza assurda, mi conferma nel sì al referendum’

Ignazio La Russa

“Mi hanno accusato senza che io avessi detto niente di voler incontrare i genitori della ‘famiglia nel bosco’. È vero, avevo parlato, e gli avevo detto ‘venite quando volete dopo il referendum’. Si sono preoccupati, non dovevo incontrarli, ma perché? Perché c’è questa paura che qualcuno possa inficiare gli argomenti speciosi della sinistra sul referendum incontrando chi è oggi vittima di una, quella sì l’ho letta, ordinanza assurda?

Hanno accusato la madre di quegli sfortunati bambini del reato di speranza perché ha detto ‘spero che duri poco’, l’hanno scritto nell’ordinanza. Allora mi sono confermato nel mio sì”.

Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa ospite di ‘Porta a porta’ su Rai1 parlando del referendum sulla giustizia.

“Il sistema del sorteggio è per me assolutamente necessario in un sistema ormai malato, come dimostra tutto quello che è avvenuto nel Csm da Palamara in poi”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa ospite di ‘Porta a porta’ su Rai1 a proposito del referendum sulla giustizia.

“Non è che i giudici del Csm eletti dal Parlamento – ha aggiunto – sono eletti dalla maggioranza o dalla minoranza, sono una lista a cui concorrono tutti i partiti. Esattamente come adesso c’è bisogno di una maggioranza qualificata e nella stessa maniera la lista è fatta con una maggioranza. La verità è che così si rompe nettamente il sistema delle correnti”. (ANSA)

Ladrocinio di bambini. PIAZZA LIBERTA’, puntata di sabato 7 marzo 2026

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