Guerra Iran, Meloni e Frederiksen: UE sia pronta a flussi di rifugiati

Meloni e Frederiksen

“Il conflitto in corso in Medio Oriente desta crescente preoccupazione sotto diversi aspetti, estendendosi in una regione che già ospita un gran numero di sfollati. Non possiamo rischiare una ripetizione dei flussi migratori e di rifugiati verso l’UE che abbiamo visto verificarsi nel 2015-2016. Ciò non solo rappresenterebbe una catastrofe umanitaria per le persone direttamente colpite, ma rischierebbe anche di compromettere la sicurezza e la coesione della nostra Unione”.

E’ quanto scrivono in una lettera al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la premier danese Mette Frederiksen.”Dobbiamo fornire immediatamente un sostegno adeguato ai nostri partner e agli Stati ospitanti in Medio Oriente, poiché i rifugiati e i migranti dovrebbero generalmente essere assistiti ovunque si trovino. Possiamo aiutare più persone in modo migliore ed efficiente fornendo sostegno direttamente alle loro regioni di origine”, aggiungono

congratulandosi poi con la Commissione “per l’adozione del pacchetto umanitario da 458 milioni di euro in risposta alla crisi umanitaria. E sosteniamo con forza la mobilitazione di tutti gli strumenti diplomatici e operativi per garantire che vengano soddisfatte le esigenze al fine di mitigare il rischio di ulteriori spostamenti verso l’Ue”.

“Allo stesso tempo – proseguono – dobbiamo essere preparati e adottare le misure necessarie qualora la situazione dovesse evolversi. Non possiamo permetterci di essere colti di sorpresa come in passato. Ciò significa rafforzare ulteriormente le nostre frontiere, in modo che tutti gli Stati membri siano adeguatamente attrezzati per garantire che l’Ue abbia il pieno controllo delle proprie frontiere esterne.

Esortiamo la Commissione e le agenzie Ue competenti ad assistere gli Stati membri dell’Ue in questo impegno e a garantire che le agenzie siano pronte a fornire un supporto tempestivo su richiesta. Incoraggiamo inoltre la Commissione a valutare meccanismi che possano fungere da freno di emergenza, da attivare come causa di forza maggiore in caso di improvvisi flussi migratori su larga scala verso l’Unione. Abbiamo il dovere, nei confronti dei cittadini europei e delle popolazioni colpite, di agire tempestivamente ed essere pronti a rispondere in modo adeguato a una delle principali sfide per l’Europa. Questa volta, dobbiamo essere pronti e agire concretamente”.  ASKANEWS

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