La politica deve rendere pacificamente complementari Liberismo e Socialismo, altrimenti è barbarie
di Franco Luceri – La testa degli esseri umani è come il “castone di un gioiello”, l’ha progettata il Padreterno per custodire e tramandare da padre in figlio le leggi morali, impreziosite nei millenni della storia dell’uomo, per poter interagire produttivamente e pacificamente con i suoi simili e con la natura.
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Invece la cultura, si finge essenziale nella funzione intellettiva dell’uomo, ma è una forma di furto con scasso, svuota i cervelli dalle preziosissime leggi naturali e morali, rozzamente definite “istinto”, analfabetismo, ignoranza, bestialità , per sostituirle con quelle politiche comuniste o liberali che non riescono a farsi rispettare nemmeno dai legislatori che le hanno partorite e manco dai burocrati e giudici preposti a perseguire chi non è stato messo nella condizione culturale e finanziaria per rispettarle.
Giusto per capirci, la cultura ha qualche effetto benefico solo sugli impotenti, perché i potenti, salvo rarissime e illustrissime eccezioni, usano la cultura da paravento per nascondere gli abusi di potere: la conservazione millenaria della povertà per i più e la lievitazione della ricchezza per chi è all’apice del potere.
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In altre parole, un popolo che lavora a migliorare la cultura è intelligente, invece uno che cerca di sanare con le leggi i danni e i guasti generati dalla pseudo cultura, butta dalla finestra tempo, soldi e vite umane.
Che siano totalitarie o democratiche non fa differenza: le leggi emanate per fingere di sanare le carenze culturali dei popoli, sono toppe peggiori del buco. L’Italia ne ha totalizzate quanto gli altri 26 stati d’Europa messi insieme.
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Se l’istruzione avesse potere di convincimento sul cervello umano, che è preposta a formare e maturare, tutti i poteri autorizzati a costringere attraverso le leggi sarebbero fuorilegge.
Ma la cultura non riesce a convincere tutti e quindi l’umanità ha dovuto inventarsi leggi e legislatori, Tribunali e Giudici per indirizzare gli individui e i popoli in maniera coatta verso comportamenti produttivi, contributivi e sociali. Ma con un margine di successo che è riduttivo definire scandaloso.Â
Persino l’intoccabile e perfettissima Costituzione italiana, in otto decenni è stata già riformata 20 volte e quella in corso è la ventunesima.Â
Tutto ciò che l’umanità ha inventato in sostituzione delle leggi morali (cioè diritto, mercato e finanza) è una truffa, perché dove la cultura non convince, solo Dio potrebbe costringere, ma ha lasciato gli umani liberi di organizzarsi a regola d’arte l’inferno terreno, se non gli sta bene il paradiso.
La separazione e indipendenza dei poteri teorizzata da Montesquieu, è la filosofia democratica più gettonata nell’Occidente progredito a casaccio.
Si ritiene fondamentale per la buona salute della democrazia, dividere le istituzioni dello Stato in tre poteri indipendenti e autonomi: legislativo, esecutivo e giurisdizionale. Ma dopo tre secoli di separazione e Indipendenza non esiste al mondo una sola democrazia che non sia un mattatoio per i poveri, definiti a caricatura cittadini sovrani. Basta vedere come si sta sviluppando il caso dei bambini strappati alla famiglia che pensava di essere libera di vivere onestamente nel bosco. Eppure i coniugi Trevallion sono tutt’altro che analfabeti.
Ma Jean Jacques Rousseau sapeva che la divisione dei poteri, induce competizione e persino guerra tra soggetti di poteri diversi e persino dello stesso potere, fino a rendere impossibile trasformare gli individui in Popolo governabile democraticamente.
Diceva: “se ci fosse un popolo di dei si governerebbe democraticamente, un governo così perfetto non è adatto agli uomini”.
Ed è esattamente quello che è successo negli ultimi otto decenni in Italia tra politica e affari, giustizia e politica, Parlamento e Governo. E non parliamo della guerra tra schieramenti, partiti e persino componenti dello stesso partito.
In Italia abbiamo la guerra interna a destra a sinistra. E per non farci mancare niente: abbiamo persino le correnti e gli spifferi.
In questo modo, la finalità della Giustizia sociale oltre che attentata a norma di legge dagli egoismi dei potenti, ci è preclusa a norma di Costituzione “montesqueiana” spaccapoteri.
Siamo certi che una Costituzione targata Rousseau, non avrebbe prodotto risultati meno scandalosi e indecenti di quelli che subiamo in Italia da 8 decenni?
Franco Luceri

