Un normale controllo alla circolazione stradale si è concluso con l’arresto di un uomo per violazione delle norme sull’immigrazione. L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anagni, impegnati in questi giorni in un servizio straordinario di perlustrazione finalizzato alla prevenzione dei reati predatori e al contrasto delle truffe agli anziani.
La dinamica del fermo
I fatti si sono svolti nel territorio comunale di Morolo. L’attenzione della pattuglia è stata attirata da una Mercedes Classe B il cui conducente, alla vista dell’auto di servizio, ha assunto un atteggiamento evasivo, tentando una manovra repentina per eludere il controllo e allontanarsi furtivamente. I Carabinieri hanno reagito con prontezza, intimando l’alt e bloccando il veicolo in sicurezza. Alla guida è stato identificato un uomo di 42 anni, di origini albanesi.
Gli accertamenti e il precedente provvedimento
Data la condotta sospetta, l’uomo è stato condotto presso gli uffici della Caserma di Anagni per accertamenti più approfonditi sulla sua identità . Dalle verifiche incrociate nelle banche dati delle forze dell’ordine è emersa una grave irregolarità : a carico del 42enne pendeva un decreto di espulsione dal territorio nazionale, emesso dal Prefetto e dal Questore di Venezia ed eseguito nell’agosto del 2021. Tale provvedimento prevedeva il divieto assoluto di reingresso in Italia per un periodo di cinque anni. Essendo rientrato nel Paese prima della scadenza del termine (prevista per agosto 2026), l’uomo si trovava in stato di flagrante violazione di legge.
L’arresto e il giudizio
Il 42enne è stato dichiarato in arresto. Il Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Frosinone, informato dell’accaduto, ha disposto la misura degli arresti domiciliari presso l’abitazione dell’uomo situata a Supino, in attesa dell’udienza di convalida. Nella mattinata odierna, l’arrestato comparirà dinanzi ai Giudici del Tribunale di Frosinone per essere giudicato con rito direttissimo, dovendo rispondere del reato di reingresso illegale nel territorio dello Stato.
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