Bombe a grappolo su Tel Aviv per vendicare la morte del capo della sicurezza iraniano Ali Larijani
Teheran nella notte tra il 17 e il 18 marzo è riuscita ancora una volta a bucare la contraerea israeliana. Alcuni frammenti dei missili lanciati sono caduti sulla capitale causando danni e morti. Una scheggia della bomba a grappolo ha colpito un condominio nel sobborgo di Ramat Gan, alla periferia di Tel Aviv. Il frammento del missile ha centrato l’appartamento di Ilana e Yaron Moshe, una coppia settantenne.
Il capo della polizia del distretto di Tel Aviv, Haim Sagarof, ha dichiarato che le forze dell’ordine non sono riuscite a raggiungere in tempo l’abitazione protetta. La munizione a grappolo ha penetrato il tetto dell’appartamento della coppia ed è esplosa al centro del soggiorno.
I danni del bombardamento
Ma il bombardamento missilistico ha causato gravi danni anche nel resto della città e nelle aree circostanti. La stazione ferroviaria centrale di Savidor a Tel Aviv è stata colpita da alcuni frammenti – c’è un ferito – e Israel railways, l’autorità responsabile del trasporto ferroviari, ha annunciato la temporanea sospensione del traffico su rotaie in tutto il Paese.
I vigili del fuoco hanno dichiarato che i soccorritori sono stati dispiegati in 34 diverse località . In tutto sono stati registrati otto incidenti di grave entità . A Mishmar Hashiva, nell’entroterra israeliano, un magazzino è andato in fiamme. Nella città araba di Kafr Qasem, a Petah Tikva e nella città ultraortodossa di Bnei Brak, vicino a Tel Aviv, cinque persone sono rimaste ferite.
Il bilancio provvisorio
Da quando Tel Aviv e Washington hanno lanciato l’offensiva contro Teheran, 14 persone sono morte in Israele a causa degli attacchi missilistici iraniani, di cui quattro per colpa di bombe a grappolo. Come riporta Haaretz, altre due sono state uccise mentre raggiungevano zone sicure.
Sono 192 le persone che sono rimaste ferite e sono ricoverate in ospedale nelle ultime 24 ore. Quattro dei feriti, scrive il ministero della Salute israeliano, versano in condizioni “moderate”, mentre 177 sono in cura per “ferite lievi”. Non è chiaro in che condizioni si trovino le restanti 11 persone. Dall’inizio del conflitto, 3.727 persone sono state ricoverate in ospedale.

