Jim Ferguson: ‘finanziamenti di Open Society a organizzazioni di attivismo estremista’

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80 MILIONI DI DOLLARI DALLA RETE DI SOROS PRESUMIBILMENTE COLLEGATI ALL’ATTIVISMO ESTREMISTA

Jim Ferguson (Fondatore di Freedom Train International, Ambasciatore internazionale) scrive su X: “Una nuova indagine sostiene che i finanziamenti provenienti dalla Open Society Foundations, fondata dal finanziere miliardario George Soros, sono confluiti ad almeno 54 organizzazioni accusate di coinvolgimento in disordini criminali e attivismo estremista negli Stati Uniti.

Gli investigatori affermano di aver analizzato i registri delle sovvenzioni e di aver rintracciato oltre 80 milioni di dollari di finanziamenti collegati a gruppi che, a loro dire, erano legati a rivolte, movimenti di protesta radicali o organizzazioni favorevoli a cause violente.

Secondo i risultati: • Oltre 80 milioni di dollari sarebbero confluiti a 54 organizzazioni segnalate dai ricercatori

• Si dice che più di 23 milioni di dollari siano andati a sette gruppi le cui attività, a loro dire, rientrano nella definizione di estremismo interno dell’FBI.

• Alcune organizzazioni sarebbero parte di reti di attivisti più ampie che collegano centinaia di entità aggiuntive

Un gruppo citato nell’inchiesta, il Center for Third World Organizing, avrebbe ricevuto circa 400.000 dollari in sovvenzioni e avrebbe pubblicamente discusso della formazione di migliaia di attivisti durante i periodi di disordini civili.

I critici sostengono che alcune organizzazioni collegate a queste reti distribuiscono “kit di strumenti di protesta” e guide per attivisti che presumibilmente includono link a materiale che incoraggia la distruzione di proprietà, l’ostruzione delle forze dell’ordine o altre tattiche di disturbo.

Il rapporto sostiene che la rete di finanziamenti potrebbe estendersi molto più ampiamente di quanto inizialmente ipotizzato, con reti di coalizione che collegano decine o addirittura centinaia di gruppi aggiuntivi.

È probabile che queste accuse intensificheranno le richieste di esponenti politici che chiedono un maggiore controllo sulle reti di finanziamento dell’attivismo radicale negli Stati Uniti.”

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