Bologna: tunisino entra all’asilo, si ubriaca e dorme sui lettini del bambini

ubriaco

Un clochard si è introdotto all’interno di una scuola dell’infanzia Girotondo, in via Pettazzoni, in zona Corticella durante il fine settimana, dormendo nei locali utilizzati dai bambini. La scoperta è avvenuta alle prime ore del mattino, quando una donna è entrata nel plesso per l’apertura e si è trovata davanti l’uomo, un 20enne di origine tunisina, senza fissa dimora.  L’episodio ha subito provocato preoccupazione e proteste tra i genitori.

La denuncia di una mamma: “Un fatto davvero sconcertante”

A raccontare quanto accaduto è una mamma della scuola, che parla di un episodio “veramente deplorevole e increscioso” avvenuto in una struttura frequentata da bambini molto piccoli. La donna – che ha avvisato dell’accaduto anche l’assessore alla Scuola Daniele Ara e la presidente del quartiere Navile Federica Mazzoni – racconta che l‘intruso avrebbe “bivaccato all’interno lasciando lattine e altri segni del suo passaggio anche nei locali utilizzati dai bambini”, circostanza che ha aumentato l’apprensione tra le famiglie.

“Siamo rimasti sconcertati anche dal fatto che non sia stata valutata la chiusura del plesso per verificare con attenzione le condizioni di sicurezza e di pulizia”, sottolinea la mamma parlando con BolognaToday. “A quanto pare l’allarme della scuola non ha funzionato”, prosegue la signora, chiarendo che al momento “non è stato appurato come abbia fatto ad entrare: non c’erano finestre rotte, quindi si presume che una porta fosse difettosa o rimasta accidentalmente aperta”.

“Non abbiamo idea di quanto tempo l’intruso sia rimasto all’interno del plesso e cosa abbia fatto oltre ad ubriacarsi, sputare, usare i servizi igienici e dormire sulle brandine dei bimbi”.

La mamma esprime poi perplessità sulla gestione immediata dell’episodio: “La dirigente ha ritenuto corretto non chiudere la scuola e di procedere personalmente e con il solo personale interno alla pulizia degli ambienti, dicendo che stavano seguendo il protocollo e che il personale è formato. Questa scelta ha lasciato tanti genitori molto perplessi.”

E aggiunge: “Non so se sia giusto o meno a livello burocratico, ma per la salvaguardia di tutti, personale compreso, la scuola doveva essere momentaneamente chiusa per un’ispezione interna valutando la sicurezza e l’igiene”.

Le misure adottate dalla scuola

Dalla scuola fanno sapere che la situazione è stata affrontata fin dalle prime ore del mattino da Simona Lipparini, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo 4, di cui la scuola fa parte la scuola dell’infanzia Girotondo, e da tutto lo staff. Tutta l’area interessata è stata pulita dal personale della scuola e sono state avvisate la polizia locale e la polizia, che hanno avviato gli accertamenti del caso. Il 20enne è sttao portato in questura per essere identificato e gli è stato consegnato il foglio di via.

In serata, poi, la dirigente dell’istituto comprensivo ha incontrato i docenti in un consiglio di classe straordinario, con l’obiettivo di fare il punto sull’accaduto e aggiornare successivamente i genitori sui provvedimenti adottati. L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza degli edifici scolastici, soprattutto nei giorni di chiusura, quando strutture e cortili possono risultare più esposti a intrusioni. Tra le richieste avanzate da alcune famiglie c’è quella di verificare il funzionamento dei sistemi di allarme e rafforzare le misure di prevenzione, per evitare che situazioni simili possano ripetersi.
www.bolognatoday.it – foto AI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *