BBC sotto pressione, tagli su costi e dipendenti

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Minacciata dall’ombra di scandali, polemiche, azioni legali e buchi finanziari, la Bbc britannica, modello ultracentenario di servizio radiotelevisivo pubblico nel mondo occidentale, è costretta a far fronte a una nuova stagione di tagli.

Dopo tutta una serie di annunci e progetti settoriali di risparmio moltiplicatisi negli ultimi mesi, l’azienda ha messo nero su bianco in queste ore un piano di riduzione dei costi complessivi pari al 10% del totale entro i prossimi tre anni.
Una quota che dovrebbe tradursi in cifra assoluta in una contrazione di risorse in circa 600 milioni di sterline in meno, quasi 700 milioni di euro, con un impatto fatale in termini di perdita di posti di lavoro e di parte delle produzioni della storica emittente: chiamata familiarmente Beeb dagli spettatori dell’isola (e in passato anche Zietta).

Il tutto senza dimenticare le incognite legate alla recente causa multimiliardaria intentata da Donald Trump contro l’emittente del Paese alleato (la cui prima udienza è fissata a febbraio 2027 dinanzi a un giudice della Florida) in seguito alla trasmissione negli Usa di un programma in cui venne proposto un montaggio ravvicinato di due parti separate di un discorso del 2021 del presidente americano: cucito deliberatamente – secondo un’accusa che l’emittente respinge, ribadendo di volersi “difendere con forza” in tribunale – in modo tale da rafforzare la sensazione che The Donald avesse incitato esplicitamente l’assalto a Capitol Hill.  ANSA

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