TRIESTE – Due giovani, rispettivamente di nazionalitĂ afghana e pakistana, sono stati al centro di una violenta lite scoppiata in piazza LibertĂ nella tarda mattinata del 29 gennaio. Il secondo è stato fermato dalla polizia di Stato, intervenuta prima con la Squadra volante, poi con personale della Polfer. Sul posto anche i sanitari del 118, con l’automedica e l’ambulanza, per le cure del caso al trentenne pakistano. L’aggressore è stato individuato poco dopo e portato negli uffici della polizia per le operazioni di rito.
I fatti
L’episodio violento è scaturito per motivi ignoti. Ad avere la peggio è stato il trentenne, picchiato dall’altro soggetto. Di lì a poco è partita la segnalazione al 112, che ha girato la chiamata alle volanti. All’arrivo della polizia l’uomo (regolare sul territorio) ha messo in atto un tentativo di autolesionismo, puntandosi alla gola un pezzo di ferro rinvenuto a terra. “Non voglio essere rimandato in Pakistan”, avrebbe riferito. Gli agenti sono quindi intervenuti, riuscendo così nell’intento di strappargli il ferro dalle mani ed evitare il peggio.
Nella concitazione del momento e a causa dello stato di agitazione del giovane, gli agenti l’hanno fermato, ammanettandolo e applicando agli arti inferiori anche alcune fascette di plastica. L’uomo è stato quindi portato nella sede della polizia ferroviaria, poco distante. Con il successivo intervento dei sanitari (e la rimozione delle manette e delle fascette) la situazione è tornata alla normalitĂ . Nessuno dei protagonisti è stato portato in ospedale. La polizia ha quindi individuato l’aggressore che, poco dopo, è stato portato negli uffici dove scatterĂ la denuncia.
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