Boldrini, “bella ciao” e “funiculì funiculĂ ”

Laura Boldrini

di Augusto Sinagra – L’altro giorno un’orda di Deputati di “opposizione”, occupando l’Aula predisposta con la loro numerosa presenza, ha impedito con la violenza lo svolgimento di una conferenza stampa autorizzata sul tema della “remigrazione”.
Tra gli autori della violenza si è distinta per maggiore attivismo ed esagitazione la nota Boldrini Laura.

Tra gli autori dei peggiori sfregi alla democrazia non poteva mancare la Boldrini Laura. Tra questa esagitata e la democrazia vi è una incompatibilità insanabile.
Non so quali studi abbia svolto tale personaggio né quale sia stata e sia la sua vita personale, né quali siano i suoi reali scopi.

Quello che è accaduto e che naturalmente vede silente il figlio di Bernardo Mattarella il quale svolge le sue funzioni a corrente alternata, non trova corrispondenza nell’esperienza politica e storica del Fascismo.
E’ vero che il giovane Mussolini ebbe a dire che avrebbe potuto trasformare “Quest’Aula sorda e grigia in un bivacco per squadristi”, ma non lo fece mai e mai si verificò quel che è accaduto l’altro giorno alla Camera dei Deputati.
L’opposizione di allora negli anni Venti protestò abbandonando i lavori parlamentari. Fu un’iniziativa sbagliata ma non violenta.

Il motivo della protesta di Boldrini e soci è che alla conferenza stampa era stato invitato anche un esponente di Casa Pound.
Vi è che, però, proprio il 12 dicembre 2025 (circa un mese e mezzo fa) la Corte di Appello civile di Roma annullando radicalmente la sentenza dell’anch’essa nota giudicessa (detta così la Boldrini sarĂ  felice) Albano Silvia, ha dichiarato l’Associazione Casa Pound pienamente compatibile con la Costituzione della Repubblica, rispettosa delle leggi e degli ordini della Pubblica AutoritĂ , escludendo totalmente qualunque ipotesi che essa sia una Associazione di diffusione di odio, di ispirazione razzista o, peggio, con finalitĂ  di eversione dell’ordine democratico.

L’appellata Facebook/Meta LTD è stata condannata ad un pesantissimo risarcimento dei danni e all’obbligo di riattivare immediatamente la “pagina” di CPI con visibilitĂ  in tutto il mondo.

La nota di colore che non poteva mancare era l’inevitabile starnazzìo della canzone “Bella ciao” che storicamente riguarda le mondine della bassa Padania e non ha nulla a che fare con i diversi e coloriti aspetti delle differenti declinazioni comunistoidi.

Dunque, un atto di violenza gratuito e ridicolo ma comunque uno sfregio alla democrazia.
Siccome ormai l’antifascismo di questa gente è strumentale e compensativo della loro ignoranza politica e della loro inesistente sensibilitĂ  morale, e siccome “Bella ciao”, per dirla con Antonio Di Pietro, “non ci azzecca niente”, al prossimo sfrego della democrazia suggerisco loro di cantare “Funiculì funiculĂ ” oppure “Il mare luccica”.

Prof.Augusto Sinagra
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