Milano: straniero sviene, poi si riprende e spacca l’ambulanza

ambulanza notte

A Milano un altro grave fatto di cronaca che coinvolge un immigrato irregolare, stavolta originario del Sudan, già noto alle forze dell’ordine

di Francesca Galici – Giovedì mattina è arrivata una segnalazione che indicava la presenza di un uomo, apparentemente privo di sensi, nei pressi della stazione di Cadorna, nel cuore della città. Immediatamente allertato il sistema di soccorso, sul posto è arrivata un’ambulanza, che ha assistito l’uomo finché non si è ripreso. Ma nel momento in cui lo straniero è rinvenuto, la situazione è precipitata.

Ambulanza danneggiata

Il 37enne, in evidente stato di alterazione, si è scagliato contro gli operatori e contro l’ambulanza, distruggendo le fiancate e gli specchietti retrovisori. Per diversi minuti ha sferrato calci e pugni contro il mezzo, senza un apparente motivo. La sua furia era incontenibile, tanto che gli operatori del soccorso sono stati costretti a chiamare una volante dei carabinieri per richiedere un intervento di sicurezza. Solo all’arrivo delle forze dell’ordine, giunte insieme all’esercito che si trovava poco lontano,l’uomo ha placato la sua aggressione. È scattata la denuncia di rito ma non è previsto alcun provvedimento cautelare.

Degrado a Milano

Anche Christian Di Martino è stato aggredito da un immigrato irregolare nel tentativo di soccorrerlo ed evitargli di finire sotto in treno, guadagnando diverse coltellate alla schiena e ferite gravissime. Il degrado di Milano è sotto gli occhi di tutti e non da oggi: la situazione è grave ormai da troppo tempo anche a causa di una politica di immigrazione indiscriminata che, negli anni, ha richiamato in città migliaia di irregolari senza possibilità di futuro. Senza documenti, queste persone non possono avere un lavoro regolare e senza un lavoro regolare vivono ai margini della società, spesso di espedienti, e si dedicano al crimine e alla violenza.

Lo slancio buonista delle giunte di sinistra di Milano ha causato un cortocircuito tale in città che ora i milanesi non si sentono più sicuri a viverci e in tanti la stanno abbandonando per andare a vivere in periferia o nei comuni limitrofi. Ci sono zone della città off-limits, soprattutto la notte, e zone in cui non è mai consigliabile transitare, soprattutto se si è donna.
Tutto questo nella città che per anni è stata il motore economico dell’Italia e che sarebbe dovuta essere la metropoli cosmpolita che guarda al futuro.
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