Soumahoro torna alla carica: “Ius soli subito”

Soumahoro

“Questa mia proposta di legge intende porre fine alle frustrazioni causate alle italiane e agli italiani senza cittadinanza”

di Massimo Balsamo – La fine del Ramadan come festa nazionale in Italia non è l’unica sparata dell’onorevole Aboubakar Soumahoro. Nel tentativo di distogliere l’attenzione dalle vicissitudini dei suoi familiari, l’ex sindacalista con gli stivali è tornato alla carica con un suo vecchio cavallo di battaglia: la cittadinanza facile per gli immigrati. Il deputato eletto con Alleanza Verdi Sinistra e attualmente nel gruppo Misto ha infatti reso noto di aver presentato una proposta di legge per lo ius soli:Chi nasce o cresce in Italia è italiano. La cittadinanza è un diritto che non può più essere negato a queste figlie e figli d’Italia”.

Come molti altri esponenti di sinistra, a partire dalla segretaria dem Elly Schlein, Soumahoro è a favore della cittadinanza italiana come un biglietto al Luna Park. Il 43enne ha affermato che la sua proposta di legge inserisce il principio dello ius soli per i figli di cittadini stranieri che sarà collegato al requisito del soggiorno della durata di almeno un anno da parte di uno dei genitori, prescindendo dalla formale residenza. La proposta stabilisce “che a chi nasce in Italia da un genitore a sua volta nato in Italia debba applicarsi lo ius soli senza alcun requisito aggiuntivo, perché si tratta di una situazione che indica di per sé l’esistenza di un rapporto inscindibile con il territorio”.

Soumahoro ha evidenziato che l’attuale legge sulla cittadinanza è in vigore da trent’anni e viola il principio di uguaglianza e libertà sancito dalla Carta e per questo va modificato in via prioritaria, citando una serie di esempi in ordine sparso. Una ingiustizia da sanare, il suo j’accuse: “Questa mia proposta di legge intende porre fine alle frustrazioni causate alle italiane e agli italiani senza cittadinanza che hanno gli stessi bisogni, desideri, sogni, aspettative e aspirazioni dei loro compagni. Sarebbe un’Italia più giusta, plurale, prospera e aperta al futuro”. Fine della filippica.

Il tentativo di tornare protagonista e possibilmente popolare è comprensibile, considerando quanto accaduto negli ultimi mesi. Ma l’onorevole Soumahoro dimentica un dettaglio tutt’altro che secondario: secondo la recente analisi della Fondazione Ismu Ets, l’Italia è il Paese europeo che ha concesso più cittadinanze di tutti. In soldoni, nel 2022 gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana sono 213.716, il 76% in più del 2021 quando erano state 121.457.
La cittadinanza facile è dunque una misura inutile e ideologica, utile solo a strappare qualche applauso sui social.
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