Lombardia, boom di violenze sessuali: ogni giorno tre denunce

violenza sessuale

Sono state oltre 1.300 le denunce di violenza sessuale nel 2022 in Lombardia, circa 3,5 al giorno, con un netto aumento rispetto al periodo pre-pandemia. Un aumento rilevante quello che emerge dai numeri dei delitti denunciati all’autorità giudiziaria dalle forze di polizia al 31 dicembre 2022, pubblicati con ripartizione provinciale dal Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno.

Violenze sessuali

Le denunce per le violenze sessuali sono state 1306 nel 2022 contro le 945 del 2019 e le 1.052 del 2021. Quasi la metà, 614, si sono verificate nelle città capoluogo, con Milano in testa con 423 denunce, seguita da Brescia con 39, Bergamo con 26; 21 a Como, 9 a Lecco, 4 a Sondrio. Ben 137, inoltre, sono a danno di minori di 14 anni: 58 nel Milanese, 18 nel Bresciano, 15 nella provincia di Varese, per citare le prime tre province.

Preoccupante visto l’età delle vittime è proprio l’aumento delle violenze sessuali a danno di under 14: nel 2019 erano state 94 (39 nel Milanese, 12 nel Bergamasco, 9 in provincia di Varese), ma già nel 2021 si è superata la quota 100 in un anno. In tutte le province lombarde si rileva l’aumento di denunce complessive per violenze sessuali tra il 2019 ed il 2022.

Le province più pericolose

A Sondrio c’è quasi un raddoppio (+90%), seguito dall’exploit di Mantova (+81%), Brescia e Varese (+61%).Tra i capoluoghi, i trend sono leggermente diversi rispetto al totale dei rispettivi territori provinciali. Spicca, infatti, il dato di Cremona, dove da 6 denunce di violenza sessuale del 2019 si è passati a 13, con un balzo di oltre 110%; stesso dicasi per Lecco, dove le 3 denunce del 2019 sono diventate 9, triplicate. In calo, invece, le denunce a Brescia (-13%) e Como (-20%) e Pavia (-27%). Diminuiscono, infine, le denunce per atti sessuali con minorenne: sono state 74 nel 2022, erano 96 nel 2019.

“In generale l’aumento di denunce è frutto di una maggiore consapevolezza che deriva dal lavoro di sensibilizzazione fatto in questi anni – spiega Roberta Leviani, responsabile del Centro Antiviolenza Butterfly di Brescia –. C’è una maggiore coscienza del fatto che il sesso senza consenso è violenza, sia prima che durante, e che si ha il diritto, in ogni momento, di dire di no”. https://www.ilgiorno.it

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