Sesto San Giovanni, 89enne stuprata nell’androne: fermato egiziano

carabinieri violenza sessuale

di Stefano Gigliotti – Uno strupro interamente ripreso dalle telecamere di sorveglianza. La notte tra il 26 e 27 settembre una donna di 89 anni è stata picchiata e stuprata per un’ora nell’androne di casa a Sesto San Giovanni. Le immagini hanno permesso ai carabinieri di risalire al colpevole: un egiziano di 42 anni, senza fissa dimora, che avrebbe alcuni precedenti alle spalle.

Sulla base di quanto ricostruito, la donna ha alcuni problemi cognitivi legati all’età. Intorno all’una di notte ha deciso di uscire di casa, dove abita da sola, fino a quando ha incontrato l’indagato vicino a una farmacia di viale Casiraghi. Lui si è mostrato gentile e si è offerto di accompagnarla nuovamente a casa. I sistemi degli impianti di videosorveglianza installati lungo il percorso li hanno ripresi mentre camminano assieme per le strade deserte. Nel video l’uomo ha una camminata barcollante, probabilmente perché aveva bevuto o assunto droghe.

Nel momento in cui l’anziana ha aperto il portone di casa, il nordafricano l’ha spinta a terra, schiaffeggiata e ha abusato di lei per una sessantina di minuti. Le telecamere installate nell’androne del palazzo hanno ripreso tutto: la donna è caduta vicino all’ascensore e ha subito la violenza dell’aggressore, che si è allontanato dopo averle sottratto i soldi nella borsa. Poi si vede la vittima rialzarsi e fare ritorno nel suo appartamento.

Il mattino seguente, il custode ha trovato tracce sospette sul pavimento e ha chiamato quindi i carabinieri, che si sono presentati a casa della signora, ancora in stato confusionale e con segni di violenza sul corpo. Gli accertamenti medici effettuati e le immagini della telecamera di sorveglianza hanno poi confermato le violenze subite. Dopo alcuni giorni di ricerche, i militari hanno riconosciuto il sospettato in zona stazione a Sesto San Giovanni e lo hanno fermato con con l’accusa di violenza sessuale e rapina aggravata.

Il riconoscimento è avvenuto grazie all’aspetto fisico, le caratteristiche somatiche e l’abbigliamento: in particolare le scarpe, che coincidono con quelle che avrebbe indossato nelle riprese la notte dell’aggressione. Le analisi del Dna confermeranno o meno se si tratti dell’autore del reato.  www.ilgiornale.it

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