Attacco Hamas, Cia e Mossad non si sono accorti di nulla?

razzi contro Israele

di Massimo Viglione – La gran parte di coloro che normalmente mi leggono, condividono le mie (come di tanti altri) denunce sul sempre più ossessivo controllo da remoto del “grande fratello” (chiamiamolo così, “all’antica”); sul potere sempre più incontrollabile che ha su di noi; sul fatto che siamo spiati h. 24 in ogni modo, dai cellulari alle telecamere ormai diffuse ovunque, dai satelliti ai droni, da internet stesso alle carte di credito, ecc. ecc.
Insomma, i signori del mondo odierno sanno tutto di tutti. E il prossimo e definitivo passo di controllo assoluto sarà il microchip nel corpo.

Un’altra certezza assoluta, sta nella consapevolezza comune che i primi a sapere tutto di tutti sono i servizi segreti, specie quelli più potenti a agguerriti al mondo, cui nulla sfugge, nemmeno una frase fuori luogo di qualcuno (vi ricordate di Echelon o ve lo siete dimenticato?).
Perché dico questo?
Perché credo che tutti dobbiamo porci una domanda, al di là delle giuste emozioni e rabbie per la bestialità inumana di quanto avvenuto in Israele.
Quale domanda? La più ovvia e quella che meno ho sentito, finora.
Hamas non ha fatto un blitz improvviso rapendo qualche persona e scappando via, oppure anche uccidendo o buttando bombe e fuggendo. E, sia chiaro, se avesse progettato una “toccata e fuga” immediata e in fondo possibile, voi credereste veramente che il Mossad, ripeto: il Mossad; ripeto: il Mossad… non lo avrebbe saputo prima e impedito?

Hamas ha compiuto un’azione di guerra degna di Pearl Harbour, anzi, direi del tutto simile (mutatis mutandis) a quanto avvenne a Pearl Harbour il 7 dicembre 1941.
Qualcosa di assolutamente immenso, inconcepibile nella sua brutalità, inimmaginabile all’uomo comune.
Qualcosa che non può non essere stato pensato, preparato, adattato, organizzato per mesi e mesi; e ovviamente non da tre persone che comunicavano senza parlare (con il linguaggio dei muti magari o scrivendo), ma ovviamente da un numero enorme di persone, dislocate, come ben sappiamo in molti punti, pure fuori e lontano da Gaza.

E voi pensate che per mesi e mesi il Mossad, ripeto: il Mossad, ripeto: il Mossad, non si è accorto di nulla?
E voi pensate che la CIA non sapeva nulla?
E voi pensate che la insuperabile Intelligence britannica era distratta?
Voi pensate?

Quanto accaduto è di gran lunga più inverosimile dell’11 settembre, dove in fondo erano 5 aerei (se ben ricordo) in tutto da gestire.
Ma come potete credere che tutto quanto avvenuto sia sfuggito al controllo dei controllori del mondo con i mezzi insuperabili che hanno a disposizione?
Se veramente così fosse, andrebbero immediatamente sciolti e ricostituiti da zero per palese incapacità e ignavia, magari con qualche eliminazione di vari capi e capetti incapaci.
No, amici cari.
Al di là della comprensibile emozione e rabbia per quanto avvenuto, occorre ragionare ed essere sempre dalla parte della logica razionale e della verità fattuale.

La guerra che sta per cominciare non è una guerra fra ebrei e palestinesi

E’ la guerra delle guerre. Da molti voluta e preparata, e da tutti in fondo auspicata o tollerata, ognuno per le proprie ragioni e i propri interessi. Che, probabilmente tutto travolgerà.
La Rivoluzione sta trascinando l’umanità verso il suo tragico destino, come Lucifero trascinò gli angeli ribelli al loro eternamente tragico destino.

Solo la Luce di Dio potrà salvare coloro che Dio ha scelto da salvare. Seguiamo tutti questa luce con fede e speranza, perché il fine e la fine di tutto non è il male, Lucifero, ma Gesù Cristo.
E la terra dove è venuto al mondo, è morto e risorto rimane sempre – proprio come Roma per la sua Chiesa – il centro e il senso di tutta la storia umana.
Washington, New York, Londra, Mosca, Pechino, La Mecca, e tutto il resto, è solo un “panta rei”.
Quanto di mostruoso sta accadendo oggi in contemporanea alla Chiesa e al mondo, ci riporta sempre e comunque a Roma e a Gerusalemme.
Perché è lì l’alfa e l’omega della storia.

prof. Massimo Viglione

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